Scenari avvolti di aloni di mistero: a Busto le nature morte di Giovanni Beluffi

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BUSTO ARSIZIO – Nel 2021 aveva presentato “Liriche suggestioni”, mostra dedicata al paesaggio. Quest’anno protagoniste dell’esposizione sono invece le “Nature morte” dalle quali prende il titolo la sua personale, che sarà aperta dal giovedì al sabato dalle 16 alle 19 e alla domenica dalle 10.30 alle 12 e dalle 16 alle 19: da oggi, sabato 16 novembre, Giovanni Beluffi torna a esporre allo Spazio Arte Carlo Farioli di Busto Arsizio.

Una forza cromatica capace di dar vita a oggetti inanimati

La mostra presenta una serie di lavori dove affiora la ricerca dell’artista distillata in una tematica, la natura morta, da lui rappresentata non spesso. Il suo personale linguaggio pittorico libero e luminoso rivela l’essenza di una forza cromatica capace di dar vita a oggetti apparentemente inanimati, come frutta, fiori, bottiglie e vasi.
Come i paesaggi di Beluffi catturano lo sguardo e la fantasia dell’osservatore, anche le sue nature morte portano di fronte a scenari avvolti da aloni di mistero. Oggetti abbozzati, mai definiti, dove ognuno è libero di completare la narrazione con la propria immaginazione: la non vita, quella silenziosa solitudine pare suscitare un inatteso effetto emozionale. L’assenza di moto e di suoni è colmata dalla liquidità dei colori, tenue tonalità che accarezzano gli oggetti in una perfetta sospensione del tempo. La mostra rimarrà in calendario fino a domenica primo dicembre.

Le personali a Cairate, Arsago Seprio e Castiglione Olona

Giovanni Beluffi è nato a Seniga (Brescia) il 18 ottobre del 1950 e alla fine degli anni Sessanta si è trasferito in provincia di Varese. Ha approfondito da autodidatta le sue conoscenze artistiche visitando i principali musei e le rassegne più qualificate, nonché frequentando studi di artisti noti, con i quali si è confrontato.
La sua attività espositiva ha avuto inizio nel 1973 con la prima mostra personale e successivamente ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali conseguendo diversi primi premi e riconoscimenti significativi. Numerose nel corso degli anni le collettive, tra le recenti personali si segnalano “Dentro la natura” al Monastero di Santa Maria Assunta a Cairate nel 2023, “Opere sacre” al battistero romanico di San Giovanni Battista di Arsago Seprio e “Dall’Annunciazione alla Risurrezione” al museo civico “Branda Castiglioni” di Castiglione Olona nel 2022.

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