Busto, nove progetti per far lavorare chi percepisce il reddito di cittadinanza

L'assistenza fuori dalle scuole è una delle attività che rientrano nei PUC

BUSTO ARSIZIO – In biblioteca e nei musei, fuori dalle scuole e nei parchi, ma anche all’AIAS di via Alba. Sono in tutto nove le attività che verranno proposte ai cittadini di Busto Arsizio che percepiscono il reddito di cittadinanza (in tutto poco più di mille, anche se non tutti impiegabili), come forma di “lavoro socialmente utile” a titolo di parziale restituzione del sussidio ricevuto. Tecnicamente si chiamano “progetti utili alla collettività” (PUC) e sono stati approvati dall’apposita commissione deputata alla verifica dei requisiti delle singole iniziative. Palazzo Gilardoni potrà così realizzare iniziative di pubblico interesse, impegnando unicamente le spese “vive” (quantificate in consiglio comunale dall’assessore ai servizi sociali Osvaldo Attolini in poche migliaia di euro) per l’attuazione dei progetti, tra cui assicurazioni, dispositivi di protezione individuale e altre necessità specifiche.

Asse gialloverde a Busto: percettori del reddito cittadinanza al lavoro nei parchi

I progetti del Comune

I progetti approvati sono nove, di cui sei proposte dai settori del Comune di Busto Arsizio, una dal “braccio operativo” Agesp Attività Strumentali e due da un ente del terzo settore, l’Aias “Annibale Tosi”. La polizia locale propone il progetto “Andiamo a Scuola”, per l’assistenza ai ragazzi all’entrata e uscita dalle scuole in supporto agli agenti in divisa. Il settore edilizia impiegherà i percettori del reddito di cittadinanza per la digitalizzazione e catalogazione dei documenti degli uffici edilizia e patrimonio. I servizi sociali hanno predisposto un’iniziativa di solidarietà intitolata “Persone unite per la comunità”. Il settore cultura e sport attività di supporto agli eventi culturali e sportivi, mentre nell’ambito della biblioteca e musei sono previsti due progetti, uno relativo all’organizzazione e gestione del materiale librario e documentario della biblioteca e l’altro riguardante le attività di assistenza e custodia dei musei.

I progetti di Agesp e Aias

Agesp Attività Strumentali, la società che è il “braccio operativo” di palazzo Gilardoni per quel che riguarda opere e manutenzioni, ha presentato un progetto intitolato “Tutela dei beni comuni”, che riguarderà anche la cura di parchi e strade. Infine, nell’ambito del terzo settore, la sfida è stata raccolta dall’AIAS, il centro di via Alba che si occupa della riabilitazione dei disabili, con due iniziative (“Accoglienza sicura” e “Manteniamo in funzione AIAS”) grazie alle quali la Onlus potrà alleggerire il peso dell’emergenza Covid sulla propria attività.

busto progetti utili collettività – MALPENSA24