BUSTO ARSIZIO – La Giöbia sfrutta l’onda lunga del successo del Natale e fa il pienone con il grande falò in via Einaudi che attira almeno 2000 persone. Ma anche con la risottata per 1500 in piazza Vittorio Emanuele. Le tradizioni bustocche sono rispettate, anche grazie alla clemenza del meteo. «Da queste fiamme? Auspico che la mia amministrazione possa risolvere i problemi dei cittadini, che in una città così grande sono tanti» rivela il sindaco Emanuele Antonelli, che ha appiccato il fuoco insieme ai suoi assessori e consiglieri.
Fiamme beneauguranti
Tanto entusiasmo soprattutto tra i più piccini, qualche rimbrotto agli “addetti ai lavori” che coprono la visuale al pubblico, un applauso liberatorio quando le fiamme fanno cadere a terra la costruzione più imponente, quella della Giöbia del cinquantennale della Famiglia Sinaghina. I puristi della tradizione parlano di un falò beneaugurante perché le fiamme puntano verso l’alto e i fantocci cadono verso il davanti. Ma sono tante le Giöbie che prendono fuoco in città e nei quartieri nella serata della tradizione «più sentita», come la definisce l’assessore all’identità Manuela Maffioli, e «più bella», parola dell’assessore al marketing territoriale Matteo Sabba.
Il falò delle Giöbie

Una dozzina i fantocci portati in via Einaudi per ripetere il rito del falò propiziatorio dell’ultimo giovedì di gennaio. Ci sono quelli delle associazioni – tra cui la Lega Giovani con la sua Giöbia provocatoria – ma anche i quattro delle scuole vincitori del concorso organizzato dall’assessorato alle politiche educative. In prima linea ad accendere le fiamme con le torce ci sono il sindaco Emanuele Antonelli, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri che dà fuoco alla sua effigie nella Giöbia della Lega Giovani rispedendo al mittente tutte le polemiche sull’identità di genere (e quelle del passato quando fu dato alla fiamme il fantoccio dell’allora presidente della Camera Laura Boldrini) e il consigliere regionale Emanuele Monti che da anni non si perde un falò. E ancora, la presidente del consiglio Laura Rogora, gli assessori coinvolti nell’organizzazione (Manuela Maffioli con la delega all’identità, Chiara Colombo per l’educazione e Matteo Sabba per il marketing territoriale), diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e i vertici delle associazioni dei commercianti, in primis il presidente di Ascom Rudy Collini e la presidente del comitato Centro Sarah Leoni.
Il “risotu” in piazza

Nel frattempo in piazza Vittorio Emanuele, dove Crespi Catering sta cucinando il tradizionale “risotu cunt’a lüganiga”, la coda delle persone in attesa ha già oltrepassato il passaggio verso piazza Flauto. Un successo ormai scontato per la risottata a prezzo popolare (3 euro a porzione, compreso un bicchiere di vino rosso e le chiacchiere), con il sindaco Antonelli, l’europarlamentare Tovaglieri, gli assessori, i consiglieri e i commercianti dietro al bancone per servire i piatti di risotto ai cittadini.
I video e le immagini della serata







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