LUVINATE – Dopo incendi e alluvioni è una montagna che cambia quella del Campo dei Fiori. Sono importanti i traguardi raggiunti grazie agli interventi forestali realizzati. Oltre 9000 le nuove piante messe a dimora, mentre sono stati rimossi circa 15mila metri cubi di legna bruciata o necrotizzata. E ci sono già i primi effetti benefici sulla natura: come segno di qualità ambientale si registra un aumento del 700% dei pipistrelli.
I numeri
Il tema è stato al centro di un incontro pubblico dal titolo “Una montagna che cambia. Dopo gli incendi, il punto degli interventi forestali sul versante sud del Campo dei Fiori e i primi benefici sull’ecosistema”. L’appuntamento si è svolto sabato 23 novembre presso il Centro sociale di Luvinate ed è stato promosso da Asfo Valli delle Sorgenti e Comune di Luvinate in collaborazione con il Parco Campo dei Fiori. Tra i presenti il presidente di Asfo e sindaco di Luvinate Alessandro Boriani, il presidente dell’Ente Parco Giuseppe Barra, il presidente del Bim Patrizio Frattini, i sindaci di Comerio e Gavirate Michele Ballarini e Massimo Parola. Innanzitutto i numeri: rimozione e messa in sicurezza di circa 15mila metri cubi di legna necrotizzata o bruciata, messa a dimora di circa 9000 nuove piante, manutenzione di quasi 3000 metri di sentieri. Traguardi che sono stati raccontati dai professionisti incaricati dei lavori Raddrizzani e Raimondi: interventi realizzati e in fase di realizzazione tra l’autunno 2024 e la primavera 2025. Lavori per un investimento di quasi 1 milione di euro attraverso il contributo di Regione Lombardia, il coordinamento tecnico di Ersaf e il finanziamento del Comune di Luvinate che si è aggiudicato il bando europeo LifeClimatePositive.

Tornano i pipistrelli
Non solo interventi forestali, ma anche monitoraggio dei primi benefici sull’ecosistema. Grazie alla realizzazione della nuova selva castanile di Luvinate sul sentiero 10 che ha interessato circa 4 ettari messi a disposizione da Asfo Valli delle Sorgenti, si é raccontato a cura di Martina Spada di Oikos il risultato sorprendente del monitoraggio dei pipistrelli nell’area interessata dall’intervento forestale: un aumento del 700% di registrazioni di chirotteri tra la primavera del 2023 e quella del 2024. Aree più curate, spazi più ampi, biodiversità più curata consentono a questi animali di vivere ed abitare con più intensità questi luoghi, come segno di una biodiversità accresciuta e di maggior valore. Nel corso dell’incontro Luca Colombo, coordinatore di Asfo, ha delineato anche le prospettive per il 2025, in particolare l’ottenimento della certificazione forestale. Focus infine anche sui progetti 2025: i nuovi interventi forestali che riguarderanno sempre il territorio di Luvinate – con le risorse ottenute dal Comune di Luvinate e dal Comune di Varese con il bando promosso dal Ministero dell’Ambiente per le aree Mab e con Fondazione Cariplo – e, per la prima volta, anche aree affidate ad Asfo ma nei comuni limitrofi.
Scommessa vincente
«Asfo è stata una scommessa iniziata nel 2021 che abbiamo dimostrato di essere vincente: è possibile combattere il frazionamento fondiario, unire le proprietà pubbliche e private e riattivare una gestione forestale virtuosa. Un bosco sano e curato protegge le comunità a valle e tutela meglio l’ambiente di fronte ai cambiamenti climatici. Intendiamo proseguire su questa strada – sottolinea il presidente di Asfo e sindaco di Luvinate Alessandro Boriani – promuovendo questa innovazione forestale in collaborazione con i comuni vicini e dialogando con i protagonisti della gestione forestale, le aziende, per ulteriormente rafforzare il percorso intrapreso».
La montagna torna all’antico a Luvinate: una nuova selva castanile con 50 alberi
campo dei fiori pipistrelli – MALPENSA24
