BUSTO ARSIZIO – Prima l’iscrizione, poi il futuro. È questo il messaggio emerso dal vertice d’emergenza andato in scena stamani a Palazzo Gilardoni tra il Sindaco Emanuele Antonelli e il nuovo proprietario di maggioranza della Pro Giancarlo Travagin, la cui presenza al summit in Comune (congiuntamente al segretario biancoblù Cristian Moroni) è stata letta come un segnale di apertura e di disponibilità a trovare una soluzione al pasticcio biancoblù combinato da chi doveva vendere meglio e da chi poteva anche muoversi prima.
Il confronto, voluto con urgenza dall’Amministrazione Comunale (al tavolo presente anche l’Assessore allo Sport Luca Folegani) dopo le tensioni degli ultimi giorni che avevano portato Travagin a dichiarare dal Pronto Soccorso di non voler iscrivere la Pro Patria in serie D, aveva un obiettivo preciso: fare il punto sulla situazione in casa biancoblù a pochi giorni dalla dead line di venerdì per l’iscrizione al campionato di serie D, per scongiurare uno scenario che per la Città e la tifoseria sarebbe un durissimo colpo, tanto più nell’anno delle elezioni amministrative.
Arrivato dopo la dura contestazione dei tifosi nei confronti di Travagin, il summit – al termine del quale nessuno dei partecipanti ha voluto rilasciare dichiarazioni – avrebbe avuto la volontà di mettere in sicurezza l’iscrizione della Pro Patria al prossimo campionato, rinviando a un secondo momento le valutazioni sul futuro assetto societario.
Sul tavolo resta infatti la posizione di Luca Bassi che, dopo il mancato accordo con la Varesina della famiglia Di Caro e dopo il mancato perfezionamento dell’acquisizione del 51% della Pro Patria da Patrizia Testa, spera ancora di poter avere un’altra chance per dimostrare il suo reale valore, completando quel percorso iniziato più di un anno e mezzo fa.
Uno scenario – quest’ultimo – che, al momento, resta però tutto da verificare, anche perché Travagin – piaccia o non piaccia il proprietario di maggioranza, legittimato dall’Assemblea dei Soci – non avrebbe escluso la possibilità di proseguire il proprio percorso col coinvolgimento di altre figure fidate. A cominciare dall’ex Orlando Urbano che – in attesa dell’imminente investitura ufficiale da direttore generale – avrebbe già individuato diesse e allenatore (con Rodolfo Vanoli in pole su Beppe Scienza).
Per la Pro Patria, se lo spauracchio della mancata iscrizione sembra (almeno nelle intenzioni) scongiurato, si apre comunque una settimana decisiva, con il conto alla rovescia verso la scadenza inderogabile di venerdì.
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