Le pagelle del mister: “Gigio indegno siparietto, Tomori peggiore dell’anno, Pioli confusionario”

Pogliani

 

Le pagelle del mister:
Donnarumma: 0
Il siparietto finale con Reina dopo uno zero a tre che lascia pochissime speranze Champions relega il campo, dove non era stato impeccabile, a un triste secondo piano.
Calabria: 6
Davide porta a casa il minimo sindacale, ma non è più il laterale scavezzacollo che abbiamo conosciuto in questo ultimo anno.
Hernandez: 5
Non puoi nemmeno dire che sembra il fratello scarso perché “brother”, al contrario, è davvero forte forte. Qualche buona scorribanda centrale e tantissime nefandezze tecniche.
Kjaer: 5,5
In difficoltà sulle ripartenze centrali biancocelesti, ma non doveva essere lui, notoriamente non fibra bianca, a doverle sanare.
Sembra un po’ chilometrato comunque.
Tomori: 4
La peggior prestazione da quando è al Milan. Correa gli scivola via come un’anguilla di Comacchio e lui, nemmeno in velocità, riesce a riprenderlo. Il secondo goal è lo specchio di un match pessimo sotto tutti i punti di vista.
Bennacer: 4
Responsabile numero uno sul primo goal dove tenta una ricezione sternomento che non fa parte del gioco del calcio, non migliora poi la sua prestazione che invece da lì in poi cade a livelli minimi inimmaginabili. Se sei il punto luce e usi un piede solo . . . è dura!
Kessie’: 6+
Nonostante l’evidente stanchezza data dal cantare e portare la croce che si trascina da un intero anno è l’ultimo, come sempre, ad arrendersi. Qualche sbavatura tecnica ci può stare quando sei costretto a tappare falle dappertutto.
Saelemekers: 6 1/2
Il migliore fino a quando è stato in campo (allora perché Pioli lo ha fatto uscire? Mistero). Ricopre praticamente due ruoli, esterno e trequartista: mette davanti alla porta Chalanoglu che spreca oratorialmente una gigantesca palla goal.
Unico neo quel mancato tiro in area a inizio secondo tempo.
Chalanoglu: 4 1/2
Mezzo voto in più per l’impegno ma quella ciabattata a tu per tu con Reina che poteva riportare il risultato in parità pesa come un macigno. Un dieci in una stagione deve andare a segno molte più volte, soprattutto in occasioni decisive come quella di ieri sera.
Rebic: 5
Lotta ma non cava un ragno dal buco mai. Sembra poco lucido come tutto il resto della squadra d’altronde.
Mandzukic: 4
La telecamera impietosa lo coglie in panchina fermo, assente e madido di sudore come un impiegato sovrappeso in un Giovedì di calcetto dopo aver consumato una carbonara a pranzo.
Non è presentabile a questi livelli, stop.
Brahim Diaz: 6
Romagnoli:5,5
Dalot: 6+
Leao: 4
Tonali: 6
Pioli: 4
Responsabile con il suo staff di questa situazione Kafkiana in cui una squadra svuotata di energie si deve accollare anche il peso di un nove ex giocatore.
Purtroppo, dopo la formazione cervellotica contro il Napoli (in funzione United), Saelemekers terzino contro la Sampdoria e i cambi sciagurati contro il Sassuolo il mister aggiunge questa perla a questi ultimi tre/quattro mesi da incubo. Con sei punti in più noi e due in meno il Napoli ora saremmo praticamente in Champions. Un’ultima considerazione non banale: ma cosa gli avrà mai fatto di male Hauge? Se non è entrato ieri sera sullo zero a due possiamo metterlo sul mercato . . . oppure non confermare il mister, visto che stravedeva per Suso e Musacchio e adesso non perde occasione per inserire Krunic, Castillejo e Meite’ (il primo addirittura esterno alto a sinistra, il secondo centravanti, il terzo trequartista).

Carlo Pogliani Milan-malpensa24