CARNAGO – Anche a Carnago i Fratelli si spaccano. E verrebbe da dire: “Ma guarda te”. A meno che non si vada a leggere la “geografia” delle anime interne al partito e allora tutto diventa più chiaro.
Anche nella piccola Carnago, dopo Sumirago, siamo alla resa dei conti tra fazioni. O meglio, a Carnago gli screzi sono iniziati ben prima delle elezioni di giugno. Tanto che gli ammutinati, ovvero coloro che firmano la lettera di diffida nei confronti di Fausto Benzi, candidato sindaco e unico consigliere eletto, parlano apertamente di problemi che sussistono da mesi.
Dietro le quinte
Anzi, i ben informati raccontano che in piena campagna elettorale sono nati i primi mal di pancia: “C’è chi ha remato contro”. E subito dopo l’esito (non certo brillante) delle elezioni di giugno c’è chi ha chiesto le dimissioni proprio di Benzi. Respinte.
E qualcun altro che fa notare come la prima dei non eletti e quindi papabile a diventare consigliere comunale qualora Benzi mollasse, sarebbe Concetta Caudullo, prima firmataria delle lettera e moglie di Raffaele Pasella, (ultimo firmatario della lettera), non candidato, ma parte attiva del circolo dei Fratelli carnaghesi. «Obiettivo – aggiunge una terza fonte confidenziale – è prendersi il Circolo locale del partito. A qualcuno dà fastidio il nuovo corso. Il gruppo che fa riferimento all’europarlamentare Mario Mantovani però non ha alcuna intenzione di abdicare». Tanto meno Benzi.
Insomma un caos. Del quale però (almeno a parole ufficiale) i vertici del partito non sanno nulla. E cadono dalle nuvole. Forse perché non “frequantano” la pagina FB del circolo carnaghese dei Fratelli, dove è stata pubblicata la lettera della spaccatura.
Infine, una puntualizzazione sul commento contenuto nella lettera in merito al ruolo di capogruppo e senza entrare nel merito degli atteggiamenti rinfacciati a Benzi dai quattro ammutinati: il candidato sindaco è l’unico eletto in consiglio e di conseguenza non può che esercitare il ruolo di capogruppo. Come del resto l’utilizzo del simbolo della lista, la stessa in cui, fino a prova contraria, Benzi era il leader.
La lettera integrale
Alcuni membri della lista “Cambiamo Insieme Carnago e Rovate” desiderano esprimere pubblicamente la loro dissociazione dal Dottor Fausto Benzi a causa di comportamenti ritenuti inadeguati per chi ricopre il ruolo di capogruppo.Negli ultimi mesi, il Dottor Benzi ha adottato atteggiamenti che hanno causato notevole disagio all’interno del gruppo. In particolare, i suoi modi di fare hanno creato un’ambiente di lavoro insostenibile ostacolando il dialogo e la collaborazione.Inoltre, il Dottor Benzi ha escluso diversi componenti del gruppo dalle decisioni politiche, affidandosi quasi esclusivamente a persone non residenti nel nostro paese o che non lo frequentano regolarmente.Questo comportamento è inaccettabile e non rispecchia i valori di inclusione e trasparenza che la nostra lista si è sempre impegnata a promuovere. Pertanto, diffidiamo il Dottor Fausto Benzi dall’utilizzare il simbolo della nostra lista e dall’autoproclamarsi capogruppo di una lista che, di fatto, non esiste più nella forma e nei valori originari.Ci teniamo a precisare che le azioni e le dichiarazioni del Dottor Benzi non rappresentano in alcun modo il pensiero e le intenzioni dei sottoscritti membri. La nostra decisione di prendere le distanze dal Dottor Benzi è stata ponderata e necessaria per tutelare l’integrità e la coesione del gruppo, nonché per garantire un ambiente di lavoro sereno e rispettoso per tutti i membri. Ci impegniamo a proseguire il nostro lavoro politico con trasparenza, inclusività e rispetto reciproco, valori fondamentali per il benessere della nostra comunità. Auguriamo comunque buon lavoro a Benzi.
Andrea Addei, Raffaele Pasella
