CASSANO MAGNAGO – Un aumento che tocca i 400mila euro. Questa la cifra che l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Poliseno ha aggiunto ultimamente alle spese di previsione per l’assunzione di personale a Cassano Magnago. Un vero e proprio «miglioramento del sistema», come spiega il primo cittadino, che arriva dopo «anni difficili in cui abbiamo dovuto tirare la cinghia a causa di vincoli normativi importanti sugli ingaggi». Il riferimento va al 2018 e 2019, tempi in cui non era possibile pensare di allargare il numero dei dipendenti comunali. Ora invece la situazione sembra aver preso una piega diversa. E se tutto dovesse andare secondo il programma, si potrà arrivare a contare fino a 110 impiegati totali. Obiettivo: «Migliorare sempre di più la qualità dei servizi offerti».
Le figure da assumere. E quelle assunte
Un processo, quello degli ingaggi, cominciato già nel 2020. Ma tutti i ritardi causati dall’emergenza sanitaria hanno costretto a prorogare a quest’anno la chiusura complessiva dei contratti. Infatti, si parla di 18 nuove assunzioni. Di cui 14 già effettuate. Insomma, un modo per dire che «l’80% di questo investimento siamo riusciti a portarlo a termine». Le quattro figure mancanti ricercate dal Comune ora vengono suddivise così: due da inserire nell’area risorse tributi, una per implementare il settore dei Servizi Sociali e un’altra che diventerà un’educatrice del nido.
Sono invece 14 le persone che sono già state assunte. E sono tre dipendenti ai Servizi Sociali (un assistente e un amministrativo), due agenti di polizia locale più un ufficiale, cinque amministrativi (allo sportello polifunzionale, all’area risorse risorse e quella tributi), un operaio e due geometri all’ufficio tecnico. «Sono tutte persone che erano senza lavoro e che ora hanno potuto ricominciare grazie ai corsi online che siamo riusciti a portare avanti sempre, anche online».
Forze fresche
Un piano di assunzioni che vuole equilibrare «i numerosi pensionamenti che abbiamo subito». Anche di figure storiche: «Dispiace sempre vedere andare via persone che per una vita hanno lavorato in Comune, ma è bello che arrivino anche forze fresche». E soprattutto giovani. Infatti, «l’età media dei nuovi arrivi si è molto abbassata ed è intorno ai 35 anni».
Ora l’obiettivo è «continuare a dare qualità ai servizi, nella speranza di essere sempre più veloci nonostante il sistema della burocrazia spesso lo impedisca». Ma la sicurezza del risultato finale, non manca. «Sono sicuro che quando avremo terminato con gli ingaggi, avremo a disposizione un organico molto efficiente».
Freno alle assunzioni, Samarate corre ai ripari: nido verso l’esternalizzazione?
