CASTELLANZA – «Anche il sindaco Cristina Borroni mi ha dato ragione. Dire che “i numeri sono più o meno gli stessi” significa ammettere che a Castellanza ci siamo rassegnati a un livello di furti costante, quasi endemico e che a Castellanza abbiamo un problema sicurezza».
Ma quale allarmismo
Luciano Lista, esponente di punta di Fratelli d’Italia, non molla l’osso e coglie l’uscita del sindaco per mettere sul tavolo il suo programma d’azione. «Le parole di Cristina Borroni? Prendo atto, ma non condivido. Anche perché lei stessa, dicendo che “i numeri sono più o meno gli stessi”, ammette che a Castellanza ci siamo rassegnati a un livello di furti costante, quasi endemico. Non è accettabile che i cittadini debbano convivere con l’idea che un certo numero di intrusioni, di case violate e di famiglie spaventate sia diventato la normalità».
E ancora: «Non si tratta di “allarmismo”, ma di ascoltare la voce delle persone che ogni giorno mi fermano, raccontando disagi e paure. La percezione d’insicurezza non nasce dal nulla: nasce da esperienze concrete, da porte forzate, da auto rubate, da anziani spaventati. Rivendicare che Castellanza sia “presidiata” non basta se i cittadini non si sentono al sicuro nelle proprie case».
Il piano dei Fratelli
A questo punto chiediamo. “Luciano Lista, ma i suoi suggerimenti coincidono con quanto sta facendo la giunta Borroni. O per lo meno il sindaco ha detto proprio questo. Quindi?“.
Ecco la risposta del Fratello castellanzese: «Sicurezza significa libertà di vivere serenamente la propria città. Significa proteggere i nostri anziani, le famiglie, i commercianti. E non può ridursi a un gioco di cifre o a battute sull’opposizione. Io credo che la politica debba affrontare questo tema con serietà e concretezza: non con le polemiche, ma con fatti e soluzioni. Castellanza merita di più di una rassicurazione formale: merita un’amministrazione che consideri la sicurezza dei cittadini la sua priorità assoluta».
