BUSTO ARSIZIO – A Gaza si firma per la pace, ma il consiglio comunale di Busto si divide sulla mozione PD per la Palestina. «Ritiratela, oggi è inutile» l’invito del sindaco Emanuele Antonelli all’inizio della seduta delle commissioni affari generali e cultura. Ma i Dem insistono, con l’obiettivo di «avviare iniziative culturali sul tema della pace», come ribatte la consigliera Cinzia Berutti. Ed è muro contro muro. «Sembra che vogliate mettere la bandierina, come nelle manifestazioni» sottolinea Max Rogora (FdI).
Il sindaco: «Ritirate la mozione»
Il confronto in commissione è serrato: la mozione, firmata da PD e Progetto in Comune, era stata depositata subito dopo il consiglio comunale di settembre, quando – nel momento clou del dibattito nazionale suscitato dalla Flotilla – l’istanza sulla vicenda di Gaza di alcune realtà antifasciste non rappresentate in aula era stata lasciata cadere. «Dopo la pace, che speriamo sia duratura, siglata con la nostra premier presente, credo che la vostra mozione sia non superata, molto superata» con queste parole il sindaco chiede al PD di ritirare il documento, «altrimenti non partecipo alla discussione perché diventa una cosa esclusivamente politica».
Le ragioni del PD
Il capogruppo Dem Maurizio Maggioni si oppone: «Vorremmo che il Comune di Busto assuma un ruolo all’interno di questo processo che è stato di guerra e che ora è di pace, per promuovere una consapevolezza, in termini di cultura e formazione, sul diritto internazionale, sulla questione mediorientale e sull’antisemitismo». E per Cinzia Berutti «è solo un atto di indirizzo, non dovete spaventarvi se chiediamo di discuterne. Abbiamo capito che il riconoscimento della Palestina come Stato non è concepibile da questa amministrazione, ma avviare una serie di iniziative culturali attraverso le scuole, a pochi passi dal Tempio civico che è dedicato alla pace, mi sembra lapalissiano».
Il dibattito
Da lì è stato botta e risposta. «Parliamo di pace e purtroppo sento un clima di ostilità» fa notare il capogruppo di Forza Italia Marco Lanza. Il sindaco Emanuele Antonelli risponde ai Dem: «Sono favorevole al riconoscimento dello Stato di Palestina e i bambini non devono essere toccati. Dico sì ai due Stati, e magari anche far sparire dalla faccia della terra Hamas e che Israele sia riconosciuta dai Paesi arabi. Ma è buon senso, non serve una mozione per dirlo. Oggi è inutile». Sul tema interviene anche l’assessore alla cultura Manuela Maffioli: «Sembra che non si riconosca il tanto che già si è fatto in questi anni, con una politica culturale plurale e pluralista, ascoltando i messaggi più diversi». Ma Max Rogora (FdI) accusa il PD: «State strumentalizzando una situazione e non capisco perché, fatelo anche per le altre guerre». E, anche se Berutti non capisce «perché non la votate», non basta il tentativo di mediazione di Gigi Farioli (FI): «Riconosco la loro buona fede – dice dei Dem – ma noi che vogliamo la pace fuori non possiamo portare le divisioni qui». E alla fine la maggioranza di centrodestra (più Fiore del gruppo misto) vota compatta contro alla mozione. Ma se ne riparlerà in consiglio comunale.
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