Cerro, rissa virtuale tra maggioranza e opposizioni con continui scambi di accuse

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CERRO MAGGIORE – Finiscono in rissa virtuale i rapporti tra maggioranza e opposizioni a Cerro Maggiore. Le forze di minoranza hanno abbandonato l’ultimo Consiglio comunale, definendolo «un teatrino inutile e inconcludente» e lamentando che «sono ormai quasi tre anni che la Giunta Berra-Provini-Bocca amministra Cerro e, di tutte le promesse fatte, non si è visto nulla. Si presenta ogni anno un bilancio che nel corso dell’anno sarà totalmente disatteso e modificato da delibere di variazione che, spostando risorse da una voce all’altra, ne cambiano completamente il senso e gli obiettivi, rendendo impraticabile il controllo dei consiglieri di minoranza sui risultati realmente raggiunti». Così avevano giustificato il loro gesto di protesta i consiglieri Piera Landoni e Massimo Banfi (Bene Comune-Landoni sindaco), Antonio Lazzati e Calogero Mantellina (Insieme con Antonio Lazzati), Edoardo Martello (M5s) e l’indipendente Franco Alberti. Nell’elenco dei problemi irrisolti gli stessi consiglieri hanno inserito la discarica, i rischio di crolli e di emergenza igienico sanitaria nello stabile di via Dante, il Centro Ginetta Colombo, il piano viabilistico e la messa in sicurezza delle piste ciclabili, il piano neve, i progetti per la biblioteca e le dimissioni nel personale della macchina comunale.

Le minoranze “lasciano”, il centrodestra contrattacca

A una settimana di distanza arriva oggi, lunedì 1° marzo, la replica delle forze di maggioranza. «L’ultima seduta del Consiglio comunale è stata scioccante – esordisce il Centrodestra Unito (formato da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) – In un momento così delicato per il nostro Paese, purtroppo sembra che a Cerro Maggiore le opposizioni siano rimaste alla “politica urlata” che, di fatto, ha portato la nostra città al commissariamento per giochini di poltrone. È un peccato. Il Consiglio comunale sul bilancio è la seduta più importante dell’anno in quanto decide lo stanziamento dei macro obiettivi e delle risorse. Quanto abbiamo programmato è scritto nero su bianco, in oltre 300 pagine di documento: basta leggerlo, ma soprattutto capirlo. Dire che in questi anni non è stato fatto nulla – contrattacca il centrodestra – significa vivere fuori dalla realtà. C’è ancora molto da migliorare, ma la raccolta porta a porta del verde, il piano strade, i lavori negli impianti sportivi, i nuovi servizi scolastici e la biblioteca dimostrano il contrario. Per ciò che riguarda il piano neve, diversamente dal passato, non abbiamo esitato a prenderci le nostre colpe e, tanto per chiarire, gli avvocati e i funzionari del Comune stanno finalizzando la rescissione del contratto con la ditta appaltatrice applicando le penali doppie rispetto al costo. Noi siamo abituati a far pagare le inefficienze, non come è successo per alcuni project che dovevano essere a costo zero e per cui la collettività ha dovuto sborsare milioni di euro».

«Un brutto teatrino? Sì, il loro»

Quanto alla gestione dell’emergenza sanitaria, «le opposizioni – proseguono Lega, Fdi e Fi – si ricordano che esiste la pandemia quando interessa a loro. Da mesi sono spariti, mentre il sindaco, la giunta e consiglieri di maggioranza lavorano in Comune assieme ai dipendenti e alle associazioni del territorio». Infine, la questione del ritorno del Consiglio in presenza, come sarebbe dovuto accadere proprio lunedì scorso. «All’unanimità la riunione dei capigruppo aveva deciso di svolgere la seduta in presenza, ovviamente con tutte le regole e i protocolli di sicurezza. Due giorni prima del Consiglio – così ricostruisce i fatti la maggioranza che sostiene il sindaco Nuccia Berra – ci è stata chiesta comunque la videoconferenza, per garantire la presenza dei consiglieri con “patologie” e “una certa età”: il sindaco ha acconsentito per garantire il massimo confronto. La risposta in Consiglio è stata: abbandoniamo per mancanza di confronto. Questa è opposizione di bassa lega. Già nella primavera 2020 avevano usato questi stratagemmi, scrivendo addirittura alla Prefettura, ricevendo prontamente una risposta che dava ragione al sindaco. È il peggior teatrino a cui si sia mai assistito nel momento più difficile, quando nel bilancio abbiamo destinato milioni di euro per il futuro di Cerro per aprire nuovi cantieri in questa primavera e nei prossimi mesi, ovviamente Covid e lockdown permettendo».

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