MILANO – Roberto Pietro Guerrino, noto interprete professionista di quasi 61 anni, è stato trovato privo di vita nel tardo pomeriggio di oggi all’interno della sua abitazione in via Oxilia a Milano, nel cuore del quartiere Nolo, alla periferia nord del capoluogo lombardo. L’uomo è stato ucciso con violenti colpi alla testa, inferti con un oggetto contundente non ancora individuato. Un giallo sul quale gli investigatori dell’Arma stanno lavorando nel massimo riserbo, visto anche il profilo della vittima.
La macabra scoperta al quarto piano
L’allarme è scattato intorno alle 17:00, quando i vigili del fuoco sono intervenuti presso il condominio della zona nord, allertati da una chiamata. Una volta aperta la porta d’ingresso, i pompieri si sono trovati di fronte al corpo senza vita dell’uomo, riverso a terra in una stanza, circondato da evidenti tracce di sangue. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo Investigativo e gli specialisti della Sezione Scientifica per i rilievi tecnici all’interno dell’appartamento, insieme al medico legale. Secondo una prima ispezione, il decesso risalirebbe a pochissimo tempo prima del ritrovamento, presumibilmente intorno alle 16. I traumi riscontrati sulla scatola cranica hanno indirizzato da subito l’attività d’indagine verso la pista dell’omicidio volontario.
Una carriera ai massimi livelli diplomatici
Il delitto ha colpito una figura di altissimo rilievo nel panorama internazionale della mediazione linguistica e congressuale. Guerrino, che avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 13 luglio, vantava un curriculum d’eccellenza: dopo la laurea con il massimo dei voti e la lode alla Libera università di lingue e comunicazione Iulm con una tesi dedicata a Fernanda Pivano, aveva perfezionato i suoi studi oltreoceano presso la New York University, conseguendo in seguito un master specialistico nell’insegnamento della cultura italiana all’estero.
Nel corso della sua lunga attività professionale, il sessantenne aveva prestato la propria opera come interprete ufficiale durante i vertici e le conferenze dei principali capi di Stato ed esponenti politici globali. Tra le personalità assistite nei dialoghi bilaterali spiccano i presidenti della Repubblica Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano, re Carlo d’Inghilterra, i reali di Norvegia, l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger e gli ex presidenti del Consiglio Mario Draghi e Mario Monti.
Le indagini sul movente
Gli inquirenti stanno esaminando la scena del crimine per verificare la presenza di segni di effrazione sulla porta d’ingresso o di ammanchi all’interno delle stanze, elementi utili a comprendere se l’aggressione sia maturata al culmine di un tentativo di rapina o se la vittima abbia aperto la porta al proprio assassino. L’attenzione dei carabinieri si concentra in queste ore sull’analisi dei tabulati telefonici di Guerrino e sulla raccolta dei filmati delle telecamere di videosorveglianza del quartiere per ricostruire gli ultimi spostamenti del professionista e individuare chiunque si sia introdotto nello stabile di via Oxilia nelle ore antecedenti il delitto.
