Crisi a Busto, Bianchi: «La Lega è una sola. Antonelli la smetta di tirare la corda»

Busto Matteo Bianchi Antonelli

BUSTO ARSIZIO – «La Lega è una e una sola. Anche a Busto. Antonelli lo tenga in considerazione e si segga attorno a un tavolo per trovare un punto di equilibrio. Tanto più che le richieste avanzate da Speroni sul bilancio sono tutte di merito». E’ questo in sintesi il pensiero del segretario provinciale del Carroccio Matteo Bianchi, che, senza troppi giri di parole, significa: “La Lega è unita più che mai e il sindaco di Busto non tiri troppo la corda”.

Il segretario provinciale si mantiene su temi politici. Anche se l’ultima sparata del sindaco di Busto contro Paola Reguzzoni, il segretario cittadino Francesco Speroni e una parte della sezione bustocca non gli ha fatto passare una domenica tranquilla.

Bianchi, Busto continua ad agitare i suoi pensieri da segretario provinciale. L’ultima pesante uscita del sindaco Antonelli contro la Lega come l’ha presa?
«Busto agita i miei pensieri, ma non più di tanto. Nella normale vita quotidiana di un’amministrazione ci sono momenti sereni e momenti piuttosto tortuosi. Tutto qui».

La situazione che sta vivendo il centrodestra bustocco però sembra qualcosa di più di un passeggero momento tortuoso. O ci sbagliamo?
«Calma. Consideriamo che l’intera questione è riconducibile al fatto che siamo in un momento topico per un’amministrazione: l’approvazione del bilancio».

Il documento finanziaria di Palazzo Gilardoni, per come si sono messe le cose, però pare sia ora diventato il campo di battaglia per la resa dei conti. Quindi?
«Quindi gli attori protagonisti, e mi riferisco a tutti gli attori protagonisti, devono tenere un comportamento di responsabilità. Noi della Lega certo, ma anche il sindaco, che conosco come un buon amministratore del Comune e della Provincia. E che, sono sicuro, da buon capofamiglia saprà portare la Lega attorno a un tavolo, poiché ha la responsabilità di trovare un punto di accordo».

Bianchi il suo invito ad Antonelli a cambiare atteggiamento di qualche giorno fa è stato però disatteso. Non teme che le sue parole possano cadere una seconda volta nel vuoto?
«Se Antonelli considera la Lega di Busto come la voce di tutta la Lega e si mette attorno a un tavolo per trovare un punto d’equilibrio questo rischio non ci sarà. Da parte mia torno a invitare il sindaco di Busto ad attenuare i toni. Questi attacchi frontali ai militanti della Lega non fanno bene né alla coalizione, né alla sua immagine di amministratore di una città e di una provincia».

Insomma, ci sono margini per recuperare anche se il primo cittadino ha attaccato il segretario Speroni quasi mettendolo in contrapposizione con la Lega provinciale?
«Speroni, con il quale ho parlato, ha posto una serie di questioni di merito sul bilancio. Ed è sul merito che l’ho invitato a restare e a portare avanti un atteggiamento responsabile e non di rottura».

Quindi nessuna divergenza tra vertice provinciale e cittadino?
«Lo ripeto: c’è una sola Lega. Certo poi all’interno delle sezioni possono esserci sensibilità differenti. Ma ognuna è guidata da un segretario che deve fare la sintesi locale. E sopra c’è un segretario provinciale che a sua volta deve trovare la quadra. Ma questa è la normale dialettica all’interno del partito. Tutto qui».

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