LEGNANO – Ben 10 tonnellate di aiuti umanitari sono arrivati in questi giorni in Marocco con un camion partito giovedì scorso, 7 dicembre, da Legnano (nella foto). Nel Paese nordafricano sono ancora tanti i bisogni umanitari per le migliaia di persone rimaste senza casa dopo il terremoto di tre mesi fa. È stata l’associazione Jasmine a promuovere l’iniziativa, ricevendo contributi da tutto il Nord Italia.
«L’associazione – racconta la presidente, Sana El Gosairi – si è subito messa a disposizione e ha fatto una raccolta fondi, raccogliendo 50.000 euro in 24 ore, e parallelamente promuovendo una raccolta di beni di prima necessità. Un cittadino legnanese di origine siciliana, Vito Mirabile, ci ha concesso un magazzino per questi tre mesi dove raccogliere i beni. A seguito dell’appello del sindaco Radice, che ringrazio, a Legnano hanno contribuito in tantissimi, oltre a molte associazioni lombarde, fino al Trentino».
Una straordinaria catena di solidarietà
La catena di solidarietà ha funzionato anche per organizzare il trasporto. «Un’amica marocchina che lavora per la Trasmec di Campogalliano (Modena), che si occupa di trasporti stradali internazionali, ha avvisato la società, che ci ha offerto questo viaggio fino al Marocco. Tengo a sottolineare che per la logistica siamo in alta stagione. Ringrazio di cuore Massimo Montecchi e la sua famiglia. Ci sono poi voluti più di due mesi per ottenere i permessi doganali e per organizzare la spedizione nel pieno rispetto delle normative».
A questi contributi si è aggiunto quello dei volontari che hanno trascorsi i finesettimana a smistare i prodotti, scegliendo quali spedire e quali cosa riciclare, e a sistemare i cartoni per il trasporto. Quello che non ha preso la strada del Marocco è stato consegnato alla Croce Rossa di Busto Arsizio e Gallarate.
Dai 50.000 euro donati un villaggio di prefabbricati
Sana è poi andata di persona a Rabat a trovare l’associazione giusta cui consegnare il materiale raccolto. «Avevo l’imbarazzo della scelta, perché ce ne sono veramente un sacco. Ne ho individuata una governativa, che vanta esperienza in materia ed è composta da ex ministri, parlamentari, tutte persone che versano una quota per svolgere attività benefiche. Inoltre è l’unica del Marocco a ricevere i fondi direttamente dal Palazzo Reale. Si è rivelato prezioso anche l’aiuto deI console del Marocco, Mohammed Lakhal».
A Rabat sono così arrivati sacchi a pelo, coperte, vestiti invernali ma anche carrozzine e stampelle, scarpe, pannolini, pannoloni oltre a dentifrici, spazzolini, torce e altro, mentre non è stato possibile portare alimentari. Con i fondi raccolti tramite GoFundMe (50.000 euro) sarà invece realizzato un villaggio con 33 case prefabbricate.
legnano solidarietà marocco jasmine – MALPENSA24
