“Dibattito pubblico” sul nuovo ospedale: è scontro in commissione a Busto

BUSTO ARSIZIO – Scontro tra la maggioranza di centrodestra e il PD sulla rinuncia al procedimento del dibattito pubblico sul progetto del nuovo ospedale di Busto-Gallarate, proposta dalla giunta su sollecitazione di Regione Lombardia. Per Cinzia Berutti (PD) l’iter consentirebbe di «informare i cittadini e raccogliere le istanze» del territorio, ma il sindaco Antonelli assicura che «le discussioni si faranno, ma senza perdere tempo con una procedura che in Italia non ha mai utilizzato nessuno». Il tema vero però è il nuovo ospedale: «O rimaniamo così, e mi sembra inimmaginabile viste le condizioni in cui versano i due ospedali, o affrontiamo la sfida – l’invito di Paola Reguzzoni (Lega) – chiedendo garanzie a Regione Lombardia, anche sui tempi per fissare una Tac, perché oggi l’ospedale unico di fatto c’è già, con la riorganizzazione dei reparti».

Clima subito surriscaldato

La discussione in commissione inizia subito in modo accalorato: alla consigliera del PD Cinzia Berutti che chiede spiegazioni sulla scelta di derogare al dibattito pubblico, definendola «un’arrampicata sui vetri senza ventose», il sindaco Emanuele Antonelli risponde subito piccato. «Prima la faccia spiegare e poi tragga le sue conclusioni, anche se saranno le solite». Poi per la maggioranza è Alberto Armiraglio (Idee in Comune) a motivare la scelta: «Finalmente Busto potrà dotarsi di un ospedale efficiente, moderno, nell’interesse dei cittadini e dei medici, mentre oggi l’edificio più moderno ha 50 anni e ci sono ancora reparti senza aria condizionata e senza servizi igienici. Come può un cittadino di Busto pensare di ostacolare questa proposta di Regione Lombardia? Abbiamo sentito primari e medici, sono tutti d’accordo. E abbiamo visto medici che lasciano l’ospedale perché vedono che sta decadendo».

Il no al dibattito pubblico

«Non vorrei che qualcuno dia una lettura sbagliata – aggiunge la consigliera della Lega Paola Reguzzoni – nessuno vuole escludere un dibattito sul tema, ma non in questa forma farraginosa, ingestibile e lontana dal territorio. Prevederebbe un coordinatore nominato da Roma al lavoro per 4 mesi più 2, che stabilisce le modalità di coinvolgimento del territorio». Antonelli è altrettanto netto: «Vogliamo arrivare alla commissione congiunta del 7 luglio a Gallarate per far capire che la maggioranza di Busto, sentito il parere dei medici (inclusi i 5 che abbiamo in consiglio), vuole il nuovo ospedale. E non vogliamo buttar via neanche un minuto del tempo che il Covid ci ha già privato».

I dubbi del PD

Spiegazioni che non sono bastate a Cinzia Berutti. Che difende l’opzione del dibattito pubblico: «Ha il merito della informazione ai cittadini, che spesso si sceglie di posticipare o di annacquare. Adesso non viene più chiamato ospedale unico ma nuovo ospedale: tutto perché non si spiega chiaramente ai cittadini cosa si vuole fare e perché». E mette in discussione le motivazioni date dalla lettera di Fontana e Moratti: «Il senatore Alfieri mi ha detto che i soldi del PNRR non possono essere utilizzati per costruire nuovi ospedali. Evidentemente Regione Lombardia ha i soldi per la struttura ma non per i macchinari».

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