Fine dell’emergenza Covid, Draghi riapre tutto: dal 1° maggio addio Green Pass

ROMA – Il 31 marzo finisce lo stato di emergenza Covid e dal 1° maggio verrà eliminato il Green Pass. Lo ha stabilito il governo Draghi, che nella serata di ieri, 17 marzo, ha varato il nuovo decreto sulle restrizioni, che “riapre” l’Italia come aveva annunciato il premier meno di un mese fa a Firenze. Tra le novità, il superamento del sistema delle zone colorate delle Regioni e dell’obbligo vaccinale per gli Over 50 (a partire dal 1° aprile, quando si potrà tornare al lavoro con il solo Green Pass base) e il ritorno, dal 1° aprile, al 100% delle capienze negli stadi e nei palazzetti dello sport (fino al 30 aprile indossando la mascherina FFP2).

I provvedimenti

  • obbligo di mascherine: viene reiterato fino al 30 aprile l’obbligo di mascherine ffp2 negli ambienti al chiuso quali i mezzi di trasporto e i luoghi dove si tengono spettacoli aperti al pubblico. Nei luoghi di lavoro sarà invece sufficiente indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
  • fine del sistema delle zone colorate;
  • capienze impianti sportivi: ritorno al 100% all’aperto e al chiuso dal 1° aprile;
  • protocolli e linee guida: verranno adottati eventuali protocolli e linee guida con ordinanza del Ministro della salute. Il 31 marzo cesserà lo stato di emergenza Covid-19. Il percorso per il graduale ritorno all’ordinario prevede alcuni step: fine del sistema delle zone colorate; graduale superamento del green pass; eliminazione delle quarantene precauzionali.
  • Accesso al luogo di lavoro: dal 1° aprile sarà possibile per tutti, compresi gli over 50, accedere ai luoghi di lavoro con il Green Pass Base per il quale dal 1° maggio verrà eliminato l’obbligo. Fino al 31 dicembre 2022 resta l’obbligo vaccinale con la sospensione dal lavoro per gli esercenti le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle RSA; fino alla stessa data rimane il green pass per visitatori in RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali (oggi 2Gplus).
  • Scuola: nuove misure in merito alla gestione dei casi di positività, per superare l’epoca della DAD. In presenza di almeno quattro casi di positività tra gli alunni, le attività proseguono in presenza e per i docenti e per gli alunni che abbiano superato i sei anni di età è previsto l’utilizzo delle mascherine FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo.
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