CURIGLIA CON MONTEVIASCO – «Gli abitanti di Monteviasco hanno dimostrato di saper essere una comunità. Perchè questi pochi abitanti hanno dimostrato che comunque bisogna tenere sempre duro, hanno dimostrato che bisogna sempre lottare per ottenere ciò che era un loro legittimo diritto». Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana presente oggi, con il vice presidente del Consiglio Regionale Giacomo Cosentino e la sindaca Nora Sahnane, all’inaugurazione della funivia che collega Curiglia alla frazione di Monteviasco.
L’impegno di Regione Lombardia
Il piccolo borgo era rimasto isolato dal 12 novembre 2018, quando un infortunio sul lavoro aveva ucciso Silvano Dellea, storico manutentore dell’impianto. Monteviasco è infatti raggiungibile solo attraverso l’impianto a fune oppure percorrendo a piedi una mulattiera. L’impianto è rimasto fermo prima a causa dell’inchiesta giudiziaria seguita all’infortunio mortale, poi a causa di difficoltà nell’individuare un nuovo gestore. «Noi abbiamo messo a disposizione i soldi 15 giorni dopo che si era verificato l’incidente – ha poi spiegato a margine Fontana – Poi questa è la dimostrazione della burocrazia italiana, delle difficoltà di poter arrivare ad una soluzione che volevano tutti, ma che non si riusciva a raggiungere. E devo dire che anche l’ultimo passo è stato determinato dalla presenza del viceministro Rixi, il quale è riuscito a superare gli ultimi problemi, perché altrimenti ne sarebbero emersi altri». A Regione Lombardia va il merito di aver favorito una regia unica per questi impianti. «Altrimenti non sarebbe stato assolutamente possibile, era insostenibile economicamente, per cui grazie al cielo con questa gestione diretta di Atm siamo tranquilli che le cose potranno andare avanti».
Eravamo rimasti in 4 a crederci
«Abbiamo lavorato 7 anni per arrivare a questo bellissimo giorno. Mi sento proprio di meritarmi di essere qui visto che, ad un certo punto, eravamo rimasti in 3 o 4 a crederci ancora – ha aggiunto Cosentino – Già dopo un mese dalla tragedia che ha causato il fermo dell’impianto abbiamo provveduto a stanziare le risorse necessarie per coprire i costi di servizio e finanziare tutti i lavori utili (totale circa 400.000 euro di contributi regionali), ma ci sono state un susseguirsi di complicazioni incredibili che ci hanno portati ad affrontare l’inverosimile: non si trovavano tecnici per la redazione di documenti indispensabili, non si trovavano gestori o quelli che si facevano avanti poi si tiravano indietro. Ma non ci siamo mai persi d’animo – nonostante critiche e momenti di sconforto – e con un lavoro di squadra sincero e costruttivo direi che ce l’abbiamo fatta».
«Ringrazio il Sindaco Nora Sahnane, Il Prefetto Pasquariello, l’agenzia del trasporto pubblico locale (in particolar modo l’Ing. Daniele Colombo), i Carabinieri della stazione di Dumenza, Il Presidente della Comunità Montana Simone Castoldi ed il Vice Ministro alle infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi, oltre ovviamente ad Attilio Fontana che è stato il primo a non dimenticarsi e ad adoperarsi per far rivivere questo pezzo meraviglioso dell’alto varesotto», ha aggiunto Cosentino.
Un filo vitale
«Questo traguardo è frutto della collaborazione del Comune di Curiglia con Regione Lombardia, senza dimenticare il grande lavoro svolto dall’agenzia per il trasporto pubblico locale di Como-Lecco-Varese. Sono felice per la comunità di Monteviasco perché la funivia non è un semplice mezzo di trasporto ma è un filo vitale che riannoda le relazioni e rinsalda la comunità», ha aggiunto la sindaca Sahnane.
La targa per i Carabinieri
E oggi è stata anche inaugurata una targa dedicata agli “angeli” di Monteviasco: gli uomini dell’Arma che per quasi 7 anni hanno assistito la popolazione portando viveri e medicinali su per i 1400 gradini della mulattiera. “Ai Carabinieri, presenza fedele e instancabile d’Italia. Da novembre 2018 ad agosto 2025, rimasto isolato il borgo, non fecero venir meno la loro confortante vicinanza. Grati i cittadini di Monteviasco posero”: questo il testo della targa. Alla cerimonia presenti anche il comandante provinciale dei Carabinieri Marco Gagliardo e il prefetto Salvatore Pasquariello.
