«Pronto soccorso di Gallarate, poche idee e nemmeno chiare»

Gallarate massimo gnocchi cassani
Massimo Gnocchi

Buongiorno direttore,  

io, che si sa bene cosa penso della dismissione dell’ospedale di Gallarate,  non vi ho chiamato perché sapevo della interlocuzione ufficiosa sulla esternalizzazione del Pronto Soccorso tra la dirigenza di Asst Valle OIona e i medici sopravvissuti del Sant’Antonio Abate da diversi giorni. Tutto già deciso e programmato per maggio 2025, e probabilmente è stata la goccia che ha prodotto le ulteriori dimissioni degli ultimi radiologi in servizio.  

Ora la politica dice che non è così e “anestetizza” una verità. E, a leggere il vostro riassunto del pomeriggio, smentisce anche la prima versione della dg.  

Direi che ci sono poche idee e nemmeno chiare. Io insisto nel dire che chiudere completamente il Sant’Antonio Abate è una follia e che solo una rivisitazione della decisione dell’ospedale unico può arginare ed impedire che diventi cosa fatta molto prima del 2030. Bisogna che qualcuno capisca che un solo ospedale non può e non potrà mai bastare per tutto questo territorio.

Massimo Gnocchi
(Obiettivo Comune Gallarate)

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Gallarate pronto soccorso gnocchi – MALPENSA24
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