Giöbia e risotu cunt’ a lüganiga: a Busto giovedì 30 gennaio si rinnova la tradizione

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BUSTO ARSIZIO – C’è già grande fermento in città per il falò della Giöbia, che anche stavolta sarà accompagnato dal risotto, il risotu cunt’a lüganiga, distribuito in piazza. Anzi, per i falò, perché come ogni anno saranno diversi i roghi organizzati dalle associazioni e dai quartieri. Appuntamento, da segnare sul calendario, per giovedì 30 gennaio. «Comune, Ascom e Duc sono già al lavoro, per confermare la formula tradizionale e arricchirla con qualche novità» lascia un po’ di suspense la vicesindaco e assessore alla cultura, identità e commercio Manuela Maffioli.

Giöbia, lavori in corso

Giovedì 30 gennaio torna la secolare tradizione della Giöbia, la festa popolare tra le più attese e amate dai bustocchi. Amministrazione comunale, Ascom Confcommercio Busto e Distretto del commercio di Busto Arsizio sono all’opera per organizzare al meglio la giornata, con il mondo del commercio e le associazioni che abitualmente si occupano di tramandare la tradizione dei falò propiziatori che scacciano l’inverno per lasciare il posto al risveglio primaverile, allontanando i guai dell’anno passato. «Quello con la Giöbia è un appuntamento irrinunciabile per la nostra città, che rinnova così le sue tradizioni e la sua identità – afferma la vicesindaco e assessore a cultura e identità Manuela Maffioli – le associazioni sono al lavoro da mesi per la realizzazione dei fantocci e in città comincia a crescere il fermento. L’amministrazione comunale, in collaborazione con Ascom e Duc, sta lavorando per confermare la formula tradizionale dell’evento, arricchendola con qualche novità che sarà certamente apprezzata».busto gioeubia piazza

Dopo il rogo, il risotto

Lo scorso anno, protagonista assoluta del falò di piazza Einaudi fu la Pro Patria, in occasione del centenario dalla fondazione, mentre due anni fa ci furono le polemiche per il fantoccio dell’allora presidente della Camera Laura Boldrini, realizzato dai Giovani Padani. Nel 2016 toccò a Gigi Farioli, che si avviava alla scadenza del suo secondo mandato. Vedremo quest’anno cosa partorirà la fantasia delle associazioni. Come d’abitudine, dopo i falò delle Giöbie non mancherà un momento conviviale a cui sarà invitata tutta la cittadinanza: la tradizione vuole infatti che le famiglie bustocche accompagnino la festa con una robusta cena a base di risotu cunt’a lüganiga, il piatto tipico che sarà distribuito in piazza san Giovanni. «Mi auguro che anche quest’anno i cittadini accolgano il nostro invito e partecipino numerosi alla festa: sarà un’occasione per rivivere insieme lo spirito unico e irripetibile della Giöbia – afferma il sindaco Emanuele Antonelli, particolarmente legato alla ricorrenza – permettetemi anche di ringraziare tutti coloro che ogni anno si impegnano per consentirci di rinnovare questo appuntamento come la tradizione vuole».

Gli altri falò

A proposito delle varie Giöbie che scalderanno Busto, da Palazzo Gilardoni informano tutti gli interessati – gruppi, associazioni ed enti – a partecipare alla Giöbia 2020 che le procedure per richiedere le necessarie autorizzazioni, ovvero l’assistenza sanitaria da richiedere attraverso il portale AREU GAMES e la SCIA da presentare all’ufficio SUAP attraverso il sito www.impresainungiorno.gov.it, dovranno essere effettuate entro e non oltre giovedì 23 gennaio. Questo per evitare di affollare gli uffici con i consueti adempimenti che le associazioni sono già abituate ad assolvere.

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