Gorla Minore: 51 contagi, di cui 32 nella RSA Gonzaga. Ma si prepara la Fase 2

GORLA MINORE – L’esplosione dei contagi avvenuta negli ultimi giorni a Gorla Minore è da attribuire in larga parte alle campagne di tamponi effettuate all’interno della RSA Gonzaga. Lo ribadisce il sindaco Vittorio Landoni, dopo che il paese è salito ulteriormente nelle “classifiche” provinciali dei casi positivi al Coronavirus, con 51 contagiati ufficiali riportati nel bollettino quotidiano di Regione Lombardia.

I numeri verificati

Di fronte alla comprensibile apprensione dei cittadini, in proporzione alla risalita dei numeri di Gorla Minore, il sindaco si è preso la briga di andarli a verificare nel dettaglio, per poter avere un quadro più chiaro da restituire ai suoi concittadini. E ha scoperto che, su 51 casi positivi accertati, ce ne sono 5 che riguardano persone che attualmente non abitano a Gorla Minore, mentre dei rimanenti 46, sono 14 i pazienti sul territorio comunale, mentre 32 sono i contagi che rientrano nell’ambito della RSA Gonzaga, da giorni al centro delle cronache per via del diffondersi dell’epidemia di Covid-19. Se si esclude il “microcosmo” della casa di riposo, i 14 casi sul territorio sono un dato tutto sommato in linea, se non inferiori, con quelli delle altre realtà della Valle Olona e di altri comuni delle dimensioni di Gorla Minore.

La Fase Due

vittorio landoni gorla minoreNessun allarmismo, quindi. Tanto che l’amministrazione comunale è già in pista per preparare nel modo più completo possibile la “fase due” della riapertura delle attività, che dovrebbe scattare gradualmente a partire dal 4 maggio. Un primo passaggio è in programma lunedì 27 aprile: «Grazie alla disponibilità di Fabio Colombo de La Marnatese – rivela il sindaco Landoni – provvederemo alla sanificazione dei cimiteri, sia di Gorla Minore che di Prospiano, come preludio alla riapertura dopo il 3 maggio». Anche il centro raccolta rifiuti tornerà alla normalità dal 4 maggio, «con gli orari pre-emergenza – annuncia il sindaco – e tutte le precauzioni previste, dall’accesso due alla volta con mascherina e guanti alle misure di distanziamento, fino alla presenza di volontari della Protezione civile o dei Rangers d’Italia a supporto degli addetti per regolamentare i flussi. Riapriranno anche gli uffici comunali, «inizialmente solo su appuntamento» e dopo aver compiuto i dovuti «aggiustamenti all’accessibilità degli uffici».

Anche il mercato può attendere

Il sindaco fa sapere anche che l’orientamento della giunta gorlese è di non riaprire il mercato già venerdì 1 maggio, nonostante l’ordinanza regionale di ieri, 24 aprile, che lascia ai sindaci la facoltà di anticipare i tempi della riapertura agli ambulanti, anche se solo per i banchi alimentari. «Dovremmo prevedere un varco di accesso e uscita, nastri bianchi e rossi per delimitare l’area, misurazione della temperatura, oltre che nominare un Covid manager – spiega Landoni – orientativamente pensiamo di rimandare alla settimana successiva per organizzare il tutto». Nel frattempo è stata un successo l’iniziativa della “spesa sospesa” nei negozi del paese: «Grazie di cuore a tutti per il gesto generoso – il messaggio del sindaco – è stata una raccolta molto ricca e attraverso la Caritas potremo dare sostegno alle situazioni più fragili». In aggiunta ai 130 nuclei familiari, in tutto 400 persone circa, a cui sono stati distribuiti i buoni spesa, con Gorla Minore che ai 44mila euro ricevuti dallo Stato ha aggiunto altri 14mila euro di fondi propri.

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