Gorla Minore, Ermoni: «Minoranze non coinvolte sul bando per villa Solbiati»

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GORLA MINORE – Quando l’amministrazione Landoni aveva annunciato la decisione di acquistare la storia villa Solbiati, sembrava che in paese il mondo politico fosse per una volta concorde, tant’é che tutti, a eccezione del consigliere della Lega, Matteo Landoni, avevano votato a favore in consiglio comunale. A distanza di qualche mese, però, iniziano a emergere le prime criticità. Infatti, alla notizia che l’amministrazione ha partecipato al bando regionale per valorizzare la villa dal punto di vista turistico, la minoranza accusa: «Noi abbiamo presentato delle idee, ma voi non ci avete minimamente coinvolti».

Una villa per il turismo

Da un lato il sindaco, Vittorio Landoni, durante il consiglio comunale di venerdì 26 febbraio ha annunciato di voler partecipare al bando di Regione Lombardia per finanziare gli interventi di riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei centri storici. «In questo modo – ha spiegato il vicesindaco Beatrice Bova – potremo intercettare risorse per rimettere in sesto la villa Solbiati, destinandola appunto a finalità turistiche».

Minoranze dimenticate

A seguito della presentazione del progetto, però, è subito intervenuta la capogruppo della lista di opposizione Per Gorla più viva, Fabiana Ermoni, che aveva invece auspicato un maggior coinvolgimento nel processo decisionale. «Sin dall’inizio ci siamo detti favorevoli all’acquisizione della villa, ma abbiamo anche chiesto alla maggioranza di dare il via a un concorso di idee, confrontandosi con noi sulle possibili destinazioni dell’edificio».

Le nostre proposte

Ecco perché, quando la giunta di Per una comunità rinnovata ha deciso di partecipare al bando, l’opposizione ha fatto alcune proposte, protocollate lo scorso 10 febbraio. «Pensavamo per esempio di fare della villa la sede del Museo Contadino, che ora è al centro anziani e magari di organizzare dei corsi per insegnare e far riscoprire gli antichi mestieri. Oppure – continua Ermoni – di spostare qui la biblioteca o anche di creare delle smart room digitali per i nostri studenti. Ma nulla di tutto questo è stato preso in considerazione».

Non c’è ancora il progetto

A dare una spiegazione dell’operato della maggioranza è stato però il primo cittadino stesso, che ha voluto respingere le accuse. «Non abbiamo ancora un progetto per la villa Solbiati, ma abbiamo semplicemente presentato la domanda con alcune linee guida. Il motivo per cui lo abbiamo fatto è che vorremmo aggiudicarci questi fondi, ma sono abbastanza pessimista, visto i tempi ristretti. Perciò in realtà non c’è ancora un’idea precisa», chiarifica.

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