I conti di Openjobmetis ai tempi del Covid: terzo trimestre superiore alle attese

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MILANO – «Stiamo registrando un solido recupero dei ricavi, fortemente colpiti dalla crisi Covid e il fatturato di settembre è aumentato dello 0,5% rispetto al 2019». È questa la notizia emersa dall’Informazione finanziaria periodica del 30 settembre 2020, approvata dal consiglio di amministrazione di Openjobmetis, l’agenzia per il lavoro che ha sede a Gallarate. Che, nonostante un calo dell’11,4% sul totale dei ricavi, migliora la sua posizione finanziaria, al netto anche dell’erogazione di più di 4 milioni di euro di cassa integrazione.

Facciamo il punto

Il consiglio di amministrazione di Openjobmetis Spa, una delle principali agenzie per il lavoro italiane fa un bilancio sull’andamento dell’ultimo anno, approvando l’Informazione finanziaria periodica aggiuntiva al 30 settembre 2020. Occasione nella quale nomina anche il consigliere Biagio La Porta come vicepresidente del Cda.

«Nel secondo trimestre del 2020 abbiamo chiaramente avuto la maggiore contrazione dei ricavi dovuta all’emergenza da coronavirus. Tanto che in aprile la somma è scesa del 43% rispetto allo stesso mese del 2019», ammette l’amministratore delegato Rosario Rasizza. Tuttavia, la società si è subito rimessa in sesto e già nei mesi di maggio e giugno si sono manifestati marcati segnali di recupero rispetto ai mesi precedenti, rispettivamente pari a +39% rispetto ad aprile e a +18% rispetto a maggio.

Meglio di quanto ci aspettassimo

«La nostra scelta di mantenere motivata la struttura si è dimostrata vincente: complessivamente nel terzo trimestre abbiamo raggiunto risultati superiori alle attese, permettendo di contenere la contrazione dei ricavi dei primi nove mesi all’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Risultati decisamente migliori anche rispetto ai principali player internazionali del settore», dice Rasizza.

Continua in particolare la crescita dei servizi erogati da Family Care, rivolti alle persone anziane, che fa segnare nei nove mesi un +38,5% con addirittura una punta nel terzo trimestre a +48,5%. «Garantendo salute e sicurezza dei nostri dipendenti, stiamo affrontando l’ultimo trimestre di questo anno così particolare». Il dinamismo della società si concretizza anche attraverso l’acquisizione di Lyve S.r.l., una educational company attiva soprattutto nei servizi assicurativi e finanziari. «Completa poi il quadro la bassa esposizione finanziaria del gruppo, con una PFN ante IFRS16 negativa di soli 3,8 milioni al 30 settembre 2020, che sarebbe addirittura positiva, se non considerassimo gli anticipi connessi alla cassa integrazione pari a circa 4,4 milioni di euro che l’ente Forma Temp restituirà a Openjobmetis nel corso del 2021».

I numeri

I principali risultati economico-finanziari raggiunti al 30 settembre 2020, mostrano che i ricavi delle vendite dei primi nove mesi del 2020 si attestano a 368,6 milioni di euro, ridotti rispetto ai 415,9 milioni del 2019. «La flessione del periodo, pari all’11,4%, è dovuta principalmente agli effetti della pandemia da Covid-19», spiegano da Openjobmetis.

Il patrimonio netto al 30 settembre 2020 ammonta a 103,5 milioni di euro rispetto ai 103,2 milioni al 31 dicembre 2019, mentre la posizione finanziaria netta risulta negativa per 15,4 milioni di euro, rispetto ai 30 milioni dell’anno scorso.

L’andamento dei ricavi, secondo la società, sembrerebbe indicare una stabilizzazione del mercato della somministrazione nell’ultimo trimestre dell’anno. Tuttavia, visto lo scenario ancora incerto, i piani alti hanno deciso di privilegiare la sicurezza di tutti i dipendenti e dare seguito al piano di controllo dei costi già intrapreso nella prima parte dell’anno, al fine di difenderne la redditività.

 

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