Il centrodestra di Legnano: «Basta pensare al passato, a febbraio il nostro sindaco»

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LEGNANO – Nessuna rottura con il passato e la ferma convinzione che le vicende processuali in corso sono «un castello di sabbia». Il centrodestra legnanese rompe con Malpensa24 e Legnano Breaking News un lungo silenzio e afferma di puntare deciso alla riconquista di Palazzo Malinverni, anche se non ha ancora deciso chi lo rappresenterà nel ruolo di candidato a sindaco. «Già da tempo – ci spiega Roberta Paparatto, commissario legnanese di Forza Italia – abbiamo ribadito la presenza del centrodestra unito alle prossime elezioni. Ciascuno sta lavorando con il proprio partito per la presentazione del candidato sindaco del centrodestra che, è un dato di fatto, correrà unito (Fratelli d’Italia compresi, nda)». «Al momento – le fa eco Mirko Gramegna, segretario della sezione cittadina della Lega – non si è ancora presa la decisione se il candidato sindaco sarà della Lega o di un altro partito. Stiamo lavorando e penso che per metà febbraio potremo sciogliere le riserve. Siccome in politica bisogna stare attenti, aspettiamo il 10-15 di febbraio».

Gramegna (Lega): «Le accuse all’ex giunta? Crolleranno tutte»

Paparatto chiude la porta a qualsiasi segnale di rottura dopo le vicende politiche e giudiziarie che hanno travolto la giunta Fratus. «Rotture? Assolutamente no. Il centrodestra è questo e si continuerà a lavorare insieme. Non c’è nessun tipo di rottura, per quale motivo ci dovrebbe essere? C’è semmai la volontà di cambiamento, nel senso di partire da dove siamo rimasti e ricominciare a costruire sulla base delle esigenze che al momento richiede Legnano». Quanto al processo in corso a Busto Arsizio che vede alla sbarra i vertici della passata Amministrazione, Gramegna è lapidario: «Ho seguito tutte le udienze in Tribunale, ho mancato solo la prima, e posso dire che è stato costruito un castello di sabbia che poi crollerà. Con la politica non c’entra nulla. Hanno messo Legnano in una condizione piuttosto triste e gli stessi amministratori, Cozzi, Lazzarini e Fratus, non c’entrano assolutamente niente. Di tutto quello che è stato creato dai titoli dei giornali, non esiste nulla. È successo, ne prendiamo atto, però siamo delle persone serie e rispettose della legge, non possiamo dire di essere coinvolte in qualcosa di illegale». «Ho sempre ribadito – interviene Paparatto – che siamo garantisti, dunque noi siamo qui. Stiamo costruendo, ma nello stesso tempo siamo sempre stati a sostegno degli amministratori coinvolti e lo ribadiamo. Un conto è la politica, un conto dimostrare di fronte a un giudice la propria innocenza».

Paparatto (FI): «Non basare la campagna elettorale su un processo»

Il commissario di FI non vuole entrare nel merito della vicenda giudiziaria. «Legnano – afferma – deve fare un passo in più. Se la campagna elettorale dev’essere basata su un processo, allora non ci siamo: questa non è politica. Ci stiamo mettendo anche la faccia da mesi e vorrei, e vorremmo anche dall’altra parte, un passaggio superiore, quello di non continuare sempre a soffermarsi sul passato. Altrimenti la tematica si riduce a un “legale” o “illegale” e vorremmo superarla. Legnano ha bisogno di essere amministrata, punto». E per farlo, secondo Gramegna «servono le persone giuste e competenti. Non che quelle che c’erano prima non lo fossero, intendiamoci. Occorre lavorare serenamente senza pensare a quello che c’è stato».

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