In un libro la tragedia di Chernobyl: Samarate accoglie ancora i suoi bambini

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SAMARATE – Un filo che lega due angoli di mondo geograficamente lontani, ma che dialogano  tra loro. Sono Samarate e Chernobyl, a trent’anni dal disastro nucleare dopo il quale niente è più stato lo stesso. A raccontare un luogo dove il tempo si è congelato è il libro del fotografo Gabriele Vanetti, che presenterà il suo lavoro proprio a Samarate, città che accoglie dallo scorso anno i bambini ucraini che vengono dalla zona contaminata.

Le immagini del disastro

Il prossimo martedì 27 novembre al Caffè Teatro Nazionale 2.0 verrà presentato il reportage del fotografo varesino che ha toccato con mano, con le sue foto, un angolo di mondo segnato per sempre dagli effetti della radioattività. “L’eco di Chernobyl” sarà un viaggio in quei luoghi per immagini, accompagnati «dalle voci dei testimoni sopravvissuti a quei terribili giorni» racconta Consuelo Sozzi, grazie alle letture di alcuni brani, a cura delle lettrici di SamarateLovesBooks, tratti dal libro “Preghiera per Chernobyl” del premio Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievic.
Un modo per «tornare a parlare attraverso di quella tragedia ormai quasi dimenticata che ancora oggi mostra i suoi effetti, e che ha costretto migliaia di persone a rinunciare a tutto» spiega Vanetti.  Ma lo sguardo sul problema di Chernobyl, che si riaccende a Samarate grazie anche alla sensibilità di Carlo Puricelli, vicepresidente del Caffè Teatro Nazionale che ha reso possibile la collaborazione con Vanetti, non si ferma al solo libro.

Tornano i bambini in città

Nel corso della presentazione del libro verranno infatti esposti i dettagli del nuovo progetto che per la seconda volta porterà i bimbi ucraini ad essere ospitati, nella prossima estate, dalle famiglie di Samarate. A renderlo possibile, il coordinamento dell’associazione Noi con voi Onlus guidata dal presidente Rolando Squizzato. Lo scorso anno per cinque settimane undici case samaratesi si sono aperte per dei bambini che hanno vissuto il disastro e conosciuto l’ospitalità e il calore italiano. L’associazione è pronta a ripartire, come spiega anche l’assessore ai Servizi Sociali Nicoletta Alampi: «Abbiamo voluto continuare quest’esperienza con Noi con voi onlus, mi piace l’idea di non spegnere i riflettori sulle vicende che ci colpiscono in diversi modi, cercando di mantenere una memoria».

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