CAIRATE – Alzino la mano i sindaci, o candidati sindaco, dei Comuni della Valle Olona che non abbiano inserito un passaggio, un progetto o anche una suggestione sulla Valle e sul suo futuro nel proprio programma elettorale. Magari specificando che il tema – il recupero della Valle Olona – è di quelli da affrontare insieme.
Risposta: tutti. Da Castellanza in su, “saltando” da una sponda all’altra del fiume Olona e quindi toccando i paesi di Marnate, Olgiate Olona, Gorla Minore, Solbiate Olona, Fagnano Olona e Gorla Maggiore. Senza andare più a Nord.
E alzino la mano i sindaci, o candidati sindaco, ma anche consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, che ieri sera, giovedì 10 luglio, hanno superato le colonne d’Ercole del confine del proprio Comune per spingersi a Cairate, ascoltare e capire cosa diavolo sta accadendo su quel fondovalle condiviso a proposito dell’Olona Hydrogen Valley.
Risposta: nessuno. O meglio, uno era presente. Però non vale, in quanto da qualche settimana non è più consigliere nel suo Comune (Fagnano Olona) anche se continua a seguire la “res publica” locale e, venuto a conoscenza dell’iniziativa, anche senza invito, ha deciso di spendere un po’ del suo tempo personale.
L’assenza, maggioranza assoluta
Insomma, l’assenza di sindaci e amministratori, ma anche dei consiglieri di opposizione, di centrodestra, centrosinistra o civici (l’indifferenza non ha distinzioni politiche) è disarmante. Eppure il corso dell’Olona è disseminato di aree dismesse. E ogni amministratore prova (o meglio, dichiara che lo farà una volta diventato sindaco) a trovare una via per rimarginare quella che resta una ferita: economica (la de-industrializzazione dell’asta dell’Olona è ultradecennale); urbanistica e sociale (i capannoni abbandonati sono angoli di degrado consolidato alla mercé, a volte, di situazioni non propriamente legali) e naturale (la vegetazione in maniera selvaggia si riprende tutto, ma l’eternit, ad esempio, seppur agglomerato dai rovi, ha ben poco della natura incontaminata). Per poi arrendersi davanti alla titanica impresa e riporre nel cassetto ambizioni e progetti che tornano buoni a ogni campagna elettorale.
Certo, occorre dire che i sindaci, (quasi) tutti i sindaci, da Castellanza a Cairate, in questi anni hanno messo a terra progetti sul fondovalle. Quasi sempre, però, ognuno per sé. Pur trattandosi di un territorio che, oltre al passato industriale e al fiume, ora ha un ulteriore landmark (di recente realizzazione ma ormai indelebile) qual è la pista ciclopedonale realizzata dalla Provincia e frequentata e amata da tantissimi cittadini. Ecco perché non c’è giustificazione all’assenza in blocco dell’altra sera.
Nulla è compromesso
Nulla è compromesso, sia chiaro. Il grande progetto che ha preso l’abbrivio a Cairate potrà innestare un processo molto più ampio. Ad esempio, giusto per allargare (ma di molto) lo sguardo: tra gli oltre 40 partner messi in rete da Expand c’è anche una realtà all’avanguardia che opera nel settore dei synthetic fuel e dei mezzi di trasporto. E guarda caso (perché è un caso, ma se si imbastiscono i pezzi potrebbe diventare un sistema) poco più a Nord, a Varese, sempre lungo l’asse dell’Olona, si sta studiando la realizzazione di un hub che si occupa di mobilità del futuro.
Questo per dire che si può rimediare, magari organizzando un incontro dedicato a sindaci e amministratori e dare vita a un momento di conoscenza, confronto, perché i “vicini” non possono far finta di nulla e non si possono trincerare dietro al “ma io non sono stato invitato”. Insomma, questa assenza non ha giustificazioni. E le occasioni per rimediare si possono – anzi, si devono – costruire. Certo costa fatica (e i sindaci ne fanno tanta, ci mancherebbe) e in questo “mondo difficile”, dove la vita amministrativa di un primo cittadino è caratterizzata da “vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto”, i grandi progetti comportano più rischi (anche di immagine) di una foto d’auguri alla centenaria di turno o la scampagnata fuori porta con la giunta.
A Cairate nasce la Valle del futuro: svelato il progetto dell’Hydrogen valley
