GERENZANO – Le difficoltà economiche, le questioni politiche e ora anche il Collegio dei revisori che accende i fari sull’Insubrias biopark di Gerenzano. E chiede lumi sulla posizione di compatibilità (o incompatibilità) del vicepresidente del consiglio di amministrazione Luca Rimoldi. In mezzo a tutto il guazzabuglio resta sempre la messa in discussione dei posti di lavori, con i dipendenti preoccupati per il loro futuro.
Buio al centro di ricerca per la vita
Quanto è profonda la crisi del Fiirv non è dato saperlo. Di certo qualche meccanismo si è spezzato. E da quel che trapela è che i posti di lavoro sono a rischio. Nelle ultime settimane l’Insubrias Biopark è tornato spesso alla ribalta delle cronache. Dopo mesi e mesi di silenzio. Le luci della ribalta hanno illuminato una situazione piuttosto preoccupante. Che non sembra avere vie d’uscita.
L’ultima tappa di questa situazione al quanto complicata è l’azione del Collegio dei revisori che, si dice, pare abbia chiesto al vicepresidente del cda della Fondazione Luca Rimoldi di presentare la documentazione utile a fugare ogni possibile incompatbilità o inconferibilità.
Luca Rimoldi, rappresentante espresso da Provincia di Varese (al pari del presidente del cda Salvatore Leggio) dalla passata amministrazione, è dipendente di un ente pubblico che rientra nell’orbita di Regione Lombardia. Fondazione è una realtà a partecipazione pubblica. E che la Fondazione di Gerenzano riceva o abbia ricevuto finanziamenti regionali (seppur ci sia in corso anche una causa tra i due Enti) non è segreto, ma potrebbe essere ostativo per la presenza nel consiglio di amministrazione. Passaggi contemplati dalla norma sull’incompatibilità di incarico.
Ora, occorre dire che non è certo la presenza (compatibile o meno che sia) del vicepresidente la causa dei gravi problemi dell’Insubrias biopark, ma la vicenda fa capire che nell’ex centro Lepetit i problemi non mancano.
La risposta del vicepresidente
«In merito alla richiesta che mi è pervenuta dal Collegio dei revisori – ha dichiarato il vicepresidente dell’Insubrias Biopark Luca Rimoldi – dico che l’incompatibilità non sussiste in quanto non sono dipendente di Regione Lombardia. Vorrei anche aggiungere che trovo curioso il fatto che solo ora qualcuno sollevi dubbi sulla mia posizione nel cda, dove non ho mai nascosto nulla e ho sempre lavorato per il bene della Fondazione e dei suoi dipendenti da tre anni a questa parte, ovvero da quando sono stato nominato».
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