Intitolazione di Malpensa e polemiche, Beppe Sala fa appello a Marina Berlusconi

sala marina berlusconi
Marina Berlusconi e Beppe Sala

MILANO – Beppe Sala, sindaco di Milano, rompe il silenzio sulla contestata intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi. E lo fa rivolgendosi alla figlia del Cavaliere, Marina, con un lungo post su Instagram. Scelta inusuale, se vogliamo, anche perché il primo cittadino milanese scrive di considerare la decisione di Enac, avallata con entusiasmo dal ministro Matteo Salvini, un atto politico, quindi da riferire, quanto meno formalmente, a tutt’altro e non ai familiari più stretti di Berlusconi. Nei quali, il primo cittadino milanese, evidentemente cerca una sponda.

“Cara Marina, la reputo da sempre una persona intelligente e le sue recenti dichiarazioni me ne hanno dato conferma – afferma tra l’altro Sala nel post –  Lei ha vissuto sulla sua pelle quanto suo padre sia stato amato e odiato. Ma non era meglio aspettare, far sì che gli animi si distendessero, far leggere alla storia la vicenda di suo padre con più tranquillità? Perché dobbiamo tornare così presto a schierarci, viste le modalità con cui questa decisione è stata presa? Davvero lei è felice che questo dibattito si riaccenda subito? Glielo chiedo nel rispetto comunque totale delle sue opinioni. Continuerò a sollevare la questione, educatamente e senza mancare di rispetto a nessuno. È mio dovere farlo. Come è certamente mio dovere occuparmi di tutte le altre cose che riguardano Milano”.

Il primo cittadino del capoluogo lombardo richiama le recenti dichiarazioni di Marina Berlusconi (“Parole che ho apprezzato”) sui diritti civili, commenti contenuti in una intervista al Corriere della Sera in cui prende le distanze dalle politiche del Governo relative alla specifiche questioni. Sala si appella dunque indirettamente alla figlia di Berlusconi affinché prenda posizione in una vicenda che sta suscitando parecchio rumore, divisioni politiche, malumori nei territori contigui allo scalo. Al punto che il sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria, ha chiesto a Salvini di fare un passo indietro, nel tentativo di rasserenare gli animi.

Ecco il post che Beppe Sala ha pubblicato su Instragram:

Anche il più disattento cittadino capirebbe che l’intitolazione di Malpensa a Berlusconi è un atto puramente politico. E ora abbiamo conferma che questo atto è un’iniziativa del presidente di Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), un ente tecnico che di politico non dovrebbe avere niente (tra l’altro, se Enac vuole fare politica, che garanzia avranno i gestori degli aeroporti italiani, verranno forse penalizzati quelli che fanno riferimento ad amministrazioni di centrosinistra?).
Anche se so benissimo che in questa faccenda giuridicamente posso far poco, continuerò a far sentire la mia voce. Perché credo nei valori che mi hanno portato ad essere sindaco di Milano. E perché non voglio che gli insulti che mi arrivano tramite i social, le provocazioni del vice presidente del Consiglio (“pensi a tagliare l’erba a Milano invece che a Berlusconi”) o le affermazioni gratuite dello stesso presidente di Enac (che mi da pubblicamente dell’ipocrita) abbiano la meglio sulla mia volontà.
Mi rivolgo alla primogenita di Silvio Berlusconi.
Cara Marina, la reputo da sempre una persona intelligente e le sue recenti dichiarazioni me ne hanno dato conferma. Lei ha vissuto sulla sua pelle quanto suo padre sia stato amato e odiato. Ma non era meglio aspettare, far sì che gli animi si distendessero, far leggere alla storia la vicenda di suo padre con più tranquillità? Perché dobbiamo tornare così presto a schierarci, viste le modalità con cui questa decisione è stata presa? Davvero lei è felice che questo dibattito si riaccenda subito? Glielo chiedo nel rispetto comunque totale delle sue opinioni.
Continuerò a sollevare la questione, educatamente e senza mancare di rispetto a nessuno. E’ mio dovere farlo. Come è certamente mio dovere occuparmi di tutte le altre cose che riguardano Milano.

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