BUSTO ARSIZIO – La fontanella abbattuta del parco Comerio, gli alberi tagliati del parco del Museo del Tessile e il ponticello “off limits” del parco Cossetto di via Foscolo. Sono le immagini che vanno per la maggiore da giorni sui social, emblema di un’estate che per le aree verdi di Busto Arsizio è stata calda, per non dire nera. Inciviltà, clima estremo e un pizzico di incuria sono gli ingredienti di un cocktail esplosivo che sta facendo montare l’indignazione tra i cittadini.
I primi segnali negativi
Facciamo un passo indietro, a poco più di un mese fa, quando al parco Marinai d’Italia di Sacconago fu trovata una siringa sul nuovissimo gioco inclusivo che è il simbolo della rinascita di un polmone verde che nel recente passato era stato devastato dall’inciviltà. Un primo segnale di come l’estate dei parchi di Busto Arsizio sarebbe stata funestata dalle disavventure. E punteggiata dalle transenne, spuntate qua e là per circoscrivere i disagi. Un altro “avvertimento”, sempre un mese fa, era stato il caso del parco Pastore di Beata Giuliana, che rimaneva aperto anche di notte tra le preoccupazioni e le proteste dei residenti.
Inciviltà
Ma è negli ultimi giorni che l’offensiva social sulle magagne dei parchi si è intensificata. Al parco Comerio sono spuntate le transenne per delimitare l’area attorno alla storica fontanella che è stata abbattuta da qualche vandalo – una di quelle che una volta si chiamavano “draghi verdi”. È il parco che attende a giorni la chiusura del bando per l’affidamento in gestione del chiosco bar che ha fatto tanto discutere nei mesi scorsi. L’inciviltà è il problema più pressante a monte dei disagi che vivono i parchi: spesso a finire vittime sono i giochi per i bambini, ma anche ogni elemento di arredo che viene posato è sempre a rischio.
Il clima e l’incuria
Ci si mette anche il clima estremo: al parco del Museo del Tessile la caduta di una grossa pianta, avvenuta nei mesi scorsi alla destra dell’ingresso principale, ha imposto controlli sulla stabilità degli altri alberi attorno, e la sentenza dell’agronomo incaricato dal Comune non ha lasciato scampo. Per questo motivo sono stati tagliati altri alberi, creando un “vuoto” in una parte dell’area verde di via Volta che è stato oggetto di critiche. Palazzo Gilardoni sta già studiando come riempirlo – si ipotizza un’area coperta con nuove sedute, tavolini e una scacchiera – ma ci vorrà tempo. Infine c’è il caso del parco Cossetto di via Ugo Foscolo, dove a finire nel mirino dei social sono state le transenne posizionate ai due lati del ponticello sul laghetto che risulta pericolante e attende l’intervento degli addetti di Agesp per essere messo in sicurezza.
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