L’allarme delle società giovanili: “Non lasciateci sole”

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L’emergenza coronavirus rischia di mettere in ginocchio anche il mondo dello sport e in particolare le società giovanili. Il loro grido d’allarme è ben decritto in questa lettera di Pietro Cacciamani, presidente della A.S.D. Biringhello, una delle società più titolate del ciclismo giovanile lombardo.

Il momento difficile impone delle riflessioni importanti nei riguardi dei nostri ragazzi.
E’ CHIARO  che il ritorno alla normalita’ sara’ graduale
E’ CHIARO che i nostri ragazzi dopo tante settimane chiusi in casa non vedono l’ora di uscire per ritornare alla vita di sempre.
E’CHIARO  che tutto non sara’ come prima.
E’ CHIARO  che noi adulti dovremo guidare questa rinascita sotto molti aspetti… e qui gioca un ruolo fondamentale lo sport soprattutto per i ragazzi che hanno sempre vissuto di sport.

Noi come società sportiva stiamo preparando il rientro che non sarà facile sotto molti aspetti e che impegnerà i nostri allenatori/dirigenti in diverse fasi.
Prima il fattore burocratico. Le Federazioni sportive hanno dovuto alterare i calendari e noi società sportive dobbiamo valutare che fare con l’organizzazione che era stabilita prima del problema coronavirus, quindi gestione dell’organizzazione di base. Poi quella sportiva, rivedere i ragazzi dopo molto tempo riprendere gli allenamenti con gradualità è un obbligo per gli allenatori che devono capire che tipo di preparazione prima delle gare devono affrontare. E ultimo ma forse il fattore più importante quello economico. Questo disastro ha creato delle criticità economiche in tutte le aziende/società,  sia piccole che grandi. Inevitabile che quando c’e’ una crisi economica il primo che ci rimette è il mondo dello sport. Più la società sportiva è di piccole dimensioni e più soffre. Gli sponsor si prendono una pausa sperando che la situazione migliori, ma nel frattempo lo sport muore!
Questo lockdown sportivo ha inoltre bloccato la continuità di programmi con il mondo del lavoro che supporta questo settore  di grande importanza sociale in quanto danno la possibilità di far crescere dei ragazzi in un mondo sano, con ideali e passioni. Il nostro auspicio e penso quello di tante piccole società sportive rhodensi , è quello di non essere abbandonati poichè riportare lo sport dove l’abbiamo lasciato sarà difficile ma senza sponsor sarà impossibile. Noi nel nostro piccolo abbiamo voluto fare come gli alberi : abbiamo cambiato le foglie ma conservate le vecchie radici, sono queste che ci danno la forza e la passione per provarci ancora.

Articolo a cura della redazione di Tuttobiciweb

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