La verità della Sinistra sugli utenti morosi a Legnano: «Colpa del teleriscaldamento»

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LEGNANO – La vicenda «è un po’ più complicata di come la si vuole vendere». È quanto spiega la lista La Sinistra-Legnano in Comune a proposito delle utenze del gas staccate da Amga agli utenti morosi di via Sauro e via dei Salici, a Mazzafame. La Sinistra invita ad andare un po’ indietro nel tempo, «quando con il Contratto di Quartiere si mise mano alla riqualificazione degli edifici. In quell’occasione venne proposto agli inquilini di passare dalla caldaietta individuale al teleriscaldamento, assicurando che sarebbe stato un gran risparmio per tutti. Detto fatto: eliminate le caldaiette e posate le tubature, per l’ultimo tratto e gli allacciamenti doveva provvedere Aler. E qui cominciano le dolenti note».

«Un disservizio costato pure caro»

Secondo la lista che candida a sindaco Lucia Bertolini, «non è dovuto trascorrere molto tempo perché cominciassero ad emergere le magagne: l’acqua arrivava pressoché fredda, soprattutto ai piani alti, e le bollette sono esplose. “Bollette pazze” sono state chiamate da subito. Perché tutto il calore se ne andava via nell’ultimo tratto, quello realizzato da Aler e non coibentato: perciò gli inquilini si vedevano recapitare bollette da centinaia di euro per… l’acqua fredda. Per anni gli inquilini hanno lottato perché si mettesse fine a questa situazione: anni in cui è stato fatto qualche sopralluogo che ha confermato la responsabilità di Aler nel disastro e sono state fatte tante promesse non mantenute, sia da parte di Aler sia da parte dei sindaci che si sono succeduti».

«Perché pagano gli inquilini truffati e non Aler?»

Dopo anni, i nodi sono ora venuti al pettine. Amga e Aler hanno mostrato il pugno duro, rimuovendo i contatori degli utenti “storici” dopo l’ultimo sollecito a mettersi in regola spedito a gennaio. «Ed è solo l’inizio», annunciano. «Qualcuno si è arreso e paga – prosegue la Sinistra legnanese – qualcun altro no. Qualcuno magari in questa situazione cerca anche di fare il furbo, e non va bene. Intanto però il debito è lievitato. Ma chi deve pagare? Gli inquilini truffati o Aler? Chi approfitta del “bene comune”: gli inquilini o Aler? Chi è rimasto impunito: gli inquilini o Aler? Perché Amga non si rifà su Aler, invece di chiedere agli inquilini di pagare a peso d’oro un servizio di pessima qualità? Forse perché sono gli inquilini l’anello debole di tutta la vicenda?».

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