LEGNANO – Riparte all’ospedale di Legnano il progetto “RiAperta Studenti” che permette agli studenti delle classi IV e V delle scuole superiori, licei e istituti tecnici del territorio, di esplorare la Terapia intensiva e l’Anestesia (nelle foto). Quest’anno gli organizzatori hanno ampliato l’offerta formativa, includendo nuovi temi. Ideato dalle responsabili del progetto, Manuela Irace e Chiara Della Canonica, insieme alla coordinatrice infermieristica Laura Merlini e al direttore della Struttura complessa di anestesia e rianimazione dell’ospedale Giovanni Mistraletti, professore associato dell’Università degli Studi di Milano, il programma mira a sensibilizzare i giovani su temi fondamentali come la salute e la sicurezza, la gestione delle emergenze mediche, la donazione degli organi e le scelte etiche che caratterizzano le malattie critiche, promuovendo la consapevolezza e la responsabilità civile e combattendo la disinformazione.
Studenti a diretto contatto con Terapia intensiva
«Il cuore del progetto – sottolinea Mistraletti – è rappresentato dall’ingresso in ospedale, che permette agli studenti di entrare in contatto diretto con la realtà sanitaria. L’obiettivo principale di “RiAperta Studenti” è migliorare la comprensione dei giovani riguardo alla complessità e all’importanza del lavoro svolto nei reparti di Terapia intensiva, creando al tempo stesso una maggiore consapevolezza del loro fondamentale contributo alla società, ben compreso su larga scala durante la pandemia Covid-19. Le tematiche affrontate durante gli incontri spaziano dalla bioetica alla prevenzione dell’abuso di sostanze, passando per la gestione dell’arresto cardiaco e la presentazione delle tecnologie più avanzate utilizzate nella medicina dell’area critica».
Fra i temi, donazione di organi e abuso di sostanze
«Gli argomenti affrontati durante gli incontri – prosegue Giovanni Mistraletti – sono stati selezionati per il loro alto valore educativo e sociale. La gestione delle emergenze cardiache, ad esempio, ha fornito agli studenti le basi per comprendere la catena della sopravvivenza, dal riconoscimento di un arresto cardiaco all’importanza di dare un’allerta precoce e di iniziare tempestivamente la rianimazione cardiopolmonare, fino all’utilizzo del defibrillatore. La donazione di organi viene trattata in modo approfondito, spiegando la libertà di scelta di ognuno, i criteri di idoneità e i percorsi di donazione in casi di morte da malattie cerebrali o cardiache. Inoltre, il tema dell’abuso di sostanze ha permesso di esplorare le conseguenze mediche e sociali di comportamenti a rischio, con la presentazione di casi clinici reali».
Laurelli: «Eccellenza nella divulgazione dell’educazione sanitaria»
Per il direttore generale dell’Asst Ovest Milanese Francesco Laurelli «è molto più di un semplice progetto educativo: è un’esperienza immersiva che offre ai giovani l’opportunità di vedere con i propri occhi il funzionamento di una delle realtà più complesse del mondo sanitario. Grazie alla dedizione dei professionisti coinvolti (medici rianimatori, medici specializzandi, infermieri e studenti di medicina e chirurgia) e alla collaborazione con un numero elevato di scuole, il progetto rappresenta un esempio di eccellenza nel campo della divulgazione dell’educazione sanitaria».
Durante l’anno scolastico 2023-2024, più di 1.250 studenti appartenenti a 84 classi di 12 diversi istituti scolastici del Legnanese hanno partecipato agli incontri, accompagnati dai loro docenti. I questionari somministrati prima e dopo le attività hanno mostrato un significativo aumento dell’interesse e della comprensione riguardo ai temi trattati. In particolare, il 93% dei partecipanti ha valutato positivamente l’esperienza e il 74% si è sentito emozionato e coinvolto. L’impatto emotivo dell’esperienza è stato altrettanto significativo. Le risposte aperte raccolte nei questionari finali hanno evidenziato parole chiave come “coraggio”, “empatia”, “squadra” e “cura”, a dimostrazione dell’impatto positivo dell’iniziativa.
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