Martinelli contro Lotito: “Giocare adesso è da folli”

 

Continuano a far discutere le frasi pronunciate da Lotito durante l’assemblea di Lega. Quel continuare a insistere sul dover continuare a giocare nonostante l’emergenza sanitaria non convince in tanti. Anche Leonardo Martinelli, opinionista televisivo di fede milanista, ha stigmatizzato il comportamento del presidente della Lazio

Giocare adesso è folle

“Lotito è l’apoteosi, l’espressione di un movimento fondamentalmente ignorante, nel senso che ignora i canoni ordinari del vivere civile. A lui non interessa la situazione. Lui capisce che questa volta potrebbe vincere lo scudetto. Sa che la Juve che è la sua maggiore antagonista ha giocatori in giro per il mondo, che non sono molto concentrati sulla situazione complessiva e da benissimo che non rientreranno a breve. Di conseguenza – ha aggiunto – sente il sangue della preda e vuole azzannarla.
Ma in questo momento parlare di giocare a calcio è da pazzi”.

Prima la salute

“Sono caduti i due bastioni – ha ricordato – gli europei prima e l’olimpiade dopo sono stati rinviati. Se la massima manifestazione sportiva mondiale decide di spostare di un anno l’evento credo che tutti si devono adeguare in silenzio. Evidentemente Lotito non ha visto il corteo delle bare di Bergamo. Quell’immagine è devastante. Peraltro se aggiungiamo che alcune partite come Atalanta-Valencia hanno favorito il contagio, pensare di giocare a calcio è l’ultima cosa che si possa pensare di fare adesso con l’emergenza in corso. Ma anche tornare ad allenarsi è totalmente fuori luogo. I calciatori sarebbero a contatto gli uni con gli altri e il rischio di contagio sarebbe altissimo. È un’offesa all’Italia con il disastro che stiamo vivendo parlare di tornare a giocare a calcio”. Per Martinelli il calcio è un tema totalmente fuori luogo.

“Dico: aspettiamo che venga dichiarata la fine dell’epidemia. A quel punto si potrà parlare di pallone. Prima si dovranno mettere in sicurezza le persone, poi le attività produttive. Poi il calcio. Quando ci saranno una serie di decreti decrescenti per restrizioni allora a un tavolo il pallone potrà essere argomento di discussione. Se non ci si riuscirà, pazienza, verrà giustamente annullato il campionato e tutti ci rimetteranno: tutti, chi ha fatto l’abbonamento allo stadio, in TV, ma anche i calciatori che dovranno rinunciare a qualcosa. Se non lo faranno volontariamente entrerà in campo il codice civile. Non ho idea di cosa possa succedere. Pensare di giocare adesso una partita di calcio, di fronte a centinaia di morti, non è accettabile”.

Leonardo Martinelli Lotito-MALPENSA24