VARESE – Commozione. E’ il sentimento di molti varesini e dei tanti che l’hanno conosciuto alla notizia dell‘improvvisa scomparsa di Antono Tomassini, 81 anni, stroncato da una infezione virale. Un politico sulla scena locale e nazionale (è stato senatore di Forza Italia per quattro legislature) con un attivismo politico soprattutto sul versante della sanità.
Non è dunque un caso che quest’oggi, 14 ottobre, in molti gli hanno reso omaggio nella sala funebre di via Dandolo. E non è un caso che il feretro fosse vegliato dai carabinieri in alta uniforme, come riconoscenza dell’Arma per la vicinanza che Tomassini ha sempre dimostrato al corpo. Molte le autorità che si sono recati alla camera ardente, dal prefetto Salvatore Pasquariello al sindaco Davide Galimberti, dal questore Carlo Enrico Mazza al comandante provinciale dei carabinieri Marco Gagliardo. Numerosi i messaggi di cordoglio inviati in queste ore ai familiari da decine di politici, autorità, ex colleghi medici (Tomassini era ginecologo), semplici cittadini.
Durante la sua visita, il primo cittadino ha comunicato ai figli del senatore, Andrea e Francesco, che la municipalità renderà gli onori a Tomassini aprendo una camera ardente nella sala del consiglio comunale a Palazzo Estense, dalle 12 alle 14,30 di giovedì, giorno dei funerali. Si tratta di un omaggio istituzionale riservato ai cittadini che hanno reso onore, con il loro comportamento e con le loro attività pubblica, a Varese.
Alle 15. di giovedì la salma di “SenTom” sarà portata (forse in processione) alla chiesa della Brunella dove verrà celebrato il rito funebre. E’ annunciata la partecipazione di diverse personalità. Dopo di che, il feretro sarà trasferito a Valtournenche, il centro della Valle d’Aosta a pochi passi da Cervinia, dove Tomassini era cittadino onorario e dove aveva espresso la volontà di essere sepolto.
