LONATE POZZOLO – Più presidi alla stazione ferroviaria e nelle aree circostanti. Con un obiettivo preciso: «Realizzare concretamente il concetto di prevenzione, aumentando la presenza di una forza di polizia e cercando di ridurre la sensazione di abbandono e pericolo dell’area». Così Elena Carraro, sindaco di Lonate Pozzolo, presenta il «nuovo e molto importante» obiettivo del 2026.
Sicurezza in stazione
Nel corso degli ultimi anni – e in particolare nel 2025 – «articoli di stampa hanno indicato la stazione ferroviaria di Lonate un luogo percepito come insicuro», recita la nota diffusa dal primo cittadino. «Gli articoli sono la conseguenza di due episodi (uno in tarda notte e uno prima delle sei del mattino) che, di fatto, nulla avevano a che vedere con la stazione. Ma l’eco mediatica che ne è conseguita, unita ad altri veri episodi che si sono verificati in altre stazioni ferroviarie, ha generato una percezione diffusa di insicurezza legata alla stazione». La prefettura ha attivato da anni un protocollo di collaborazione tra gli enti locali della provincia di Varese che hanno una stazione sul proprio territorio, con lo scopo di «organizzare servizi congiunti per il presidio di tali aree, il tutto sotto l’egida della polizia ferroviaria e dei Comuni capofila».
Gli interventi
La polizia locale di Lonate Pozzolo, prosegue la nota, «non avendo personale da destinare a servizi fuori territorio in altre stazioni, ha preferito concentrarsi sulla stazione insistente sul territorio». Dove, nel corso del 2025, sono state tre le richieste di intervento dal servizio radiomobile dei carabinieri. «Una è stata gestita in collaborazione con i militari (lite tra due persone), una in autonomia dagli agenti lonatesi (litigio di una coppia di fidanzati). Una, invece, all’inizio dalla polizia locale con il successivo supporto della polizia di Stato (Polfer) per la presenza di una persona di origine straniera con comportamenti autolesionistici (tentativo di suicidio)».
Più controlli
L’iniziativa che la polizia locale vuole mettere in atto è di «organizzare dei presidi della stazione e delle aree ad essa limitrofe, negli orari in cui risulta meno frequentata e quindi maggiormente esposta a potenziali atti di vandalismo, disturbo delle persone e altri atti contrari alla legge, come il danneggiamento delle auto in sosta». Con l’attuale organico il servizio si svolgerà «con cadenza settimanale in orari variabili, se ne darà notizia all’inizio del progetto e mensilmente verrà pubblicata una tabella riepilogativa dei servizi prestati. Se l’organico della polizia locale aumenterà, parimenti ed in proporzione si cercherà di aumentare i servizi erogati».
L’intervento di FdI
Nel frattempo, anche Fratelli d’Italia, per voce del presidente di circolo Francesco Carbone, è intervenuto sulle attività della polizia locale:
In occasione di San Sebastiano, santo patrono della Polizia Locale, rivolgo un augurio sincero alle donne e agli uomini del Comando di Lonate Pozzolo. Ma vorrei anche esporre una mia riflessione sui dati che emergono dal resoconto di fine anno. La lettura del report delle attività 2025 restituisce numeri molto chiari: oltre 1.000 turni di servizio, più di 6.100 ore complessive di attività, circa 800 interventi tra centrale operativa e controllo del territorio, il tutto svolto per buona parte dell’anno con un organico ridotto a sole tre unità. Si tratta di dati che testimoniano un impegno importante e una presenza costante sul territorio, che meritano rispetto e riconoscimento; anche perché Lonate Pozzolo non è un Comune come gli altri della provincia di Varese: la presenza di un aeroporto internazionale comporta complessità e responsabilità aggiuntive sul fronte della sicurezza e viabilità e questo merita di essere sottolineato
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