Lonate, tutti a favore della costituzione di parte civile al processo per corruzione

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LONATE POZZOLO – Unanimità in consiglio comunale per la variazione di bilancio d’urgenza con cui la giunta guidata da Nadia Rosa aveva reperito i fondi per poter affidare l’incarico legale per la costituzione di parte civile nel processo per la corruzione a Lonate. «Tutto il consiglio prende le distanze da quella vicenda» commenta il sindaco Rosa. Un segnale forte, lanciato in una riunione dell’assemblea civica che si era aperta con il saluto ai ragazzi del consiglio junior, guidato dal neo-sindaco Alessia Cottone.

La delibera di giunta

La variazione di bilancio d’urgenza era stata approvata in giunta alla vigilia dell’udienza preliminare in Tribunale del processo per la corruzione a Lonate, che vede imputati Orietta Liccati e gli imprenditori che avrebbero fatto parte del sistema corruttivo ipotizzato dall’accusa, mentre l’ex sindaco Danilo Rivolta ha già patteggiato una pena di 4 anni. Udienza poi rinviata per un vizio di forma al 12 dicembre. Con la delibera la giunta aveva stanziato i fondi necessari per l’affidamento dell’incarico legale per la costituzione di parte civile nel processo. Il sindaco Nadia Rosa in quell’occasione aveva dichiarato che «la Giunta ha preso la decisione di tutelare il buon nome del Comune e quindi ha deliberato la costituzione di parte civile nel procedimento penale. Il Comune, come parte offesa dai delitti di corruzione e abuso d’ufficio, chiederà il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti».

La ratifica in consiglio

Ieri il consiglio comunale, chiamato a ratificare la delibera, si è registrata l’unanimità di tutti a favore della costituzione di parte civile. «Hanno dimostrato di aver compreso lo spirito con cui abbiamo stabilito la costituzione di parte civile – il commento del sindaco Nadia Rosa rispetto alla convergenza delle opposizioni – cioè quello di far valere la distanza del Comune di Lonate e dei lonatesi rispetto a quella vicenda. Apprezziamo questo gesto e la presa di distanza di tutto il consiglio».

Il consigliere Mauro Andreoli, a nome di tutto il gruppo del “Centrodestra per Lonate”, ha parlato di un «gesto doveroso» dettato da una scelta «di responsabilità e non da spirito di vendetta». Quella legata al processo per corruzione «è stata una pagina di storia amministrativa recente che tutti vorremmo dimenticare, e ha causato un danno di immagine incalcolabile per l’ente. Chi sbaglia deve pagare e vogliamo che il nostro ente sia tutelato e non accostato al malaffare, se questo sarà accertato».

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