Arresti Rivolta, Lonate sarà parte civile al processo. Rosa: «Ora chiediamo i danni»

Rivolta processo lonate pozzolo

LONATE POZZOLO – Corruzione e abuso d’ufficio. Il 16 maggio 2017 venne arrestato l’allora sindaco di Lonate Danilo Rivolta e il fratello Fulvio. Coinvolti a vario titolo anche Orietta Liccati, ex assessore all’urbanistica di Gallarate e compagna dell’ex primo cittadino lonatese, e quattro imprenditori. Domani, 31 ottobre, si aprirà il processo e ci sarà anche il Comune di Lonate Pozzolo. La giunta di Nadia Rosa ha deciso infatti di costituirsi parte civile contro chi ha infangato il nome di Lonate e le sue istituzioni.

Ora chiediamo i danni

«Nel 2017 si è aperta una brutta pagina della storia della nostra città, con l’arresto del sindaco Danilo Rivolta e tutte le conseguenze dell’inchiesta che ne è scaturita», spiega il sindaco Nadia Rosa. «Il nome del Comune è stato portato all’attenzione di tutti in maniera non certo positiva. La nostra Giunta ha preso la decisione di tutelare il buon nome del Comune e quindi ha deliberato la costituzione di parte civile nel procedimento penale la cui udienza preliminare sarà domani 31 ottobre 2019. Il Comune, come parte offesa dai delitti di corruzione e abuso d’ufficio, chiederà il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti».

Liccati davanti ai giudici

Davanti ai giudici domani ci sarà soltanto Liccati e alcuni degli imprenditori coinvolti. Danilo Rivolta, infatti, dopo alcuni mesi di reclusione, iniziò a rispondere alle domande dei pm, ammise le sue colpe e concordò un patteggiamento pari a quattro anni di reclusione e alla restituzione di 56 mila euro. Stessa sorte per il fratello Fulvio Rivolta, alla guida dello studio di architettura attraverso il quale venivano svolte compravendite immobiliari, progetti, richieste di cambio di destinazione d’uso dei terreni. A febbraio 2019 anche lui ha patteggiato una pena pari a quattro anni.

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