LUINO – Un uomo di 56 anni, residente a Ferrera di Varese e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dopo aver aggredito personale sanitario e un carabiniere donna all’interno del pronto soccorso dell’ospedale di Luino. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, martedì 2 giugno.
Ubriaco dà in escandescenza
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo si era presentato in ospedale lamentando un forte dolore all’anca. In stato di alterazione, presumibilmente dovuto all’assunzione di alcol, avrebbe iniziato a dare in escandescenze, colpendo un medico alla gamba. Il personale sanitario ha quindi richiesto l’intervento dei carabinieri per riportare la situazione alla normalità in un pronto soccorso particolarmente affollato.
Botte a medici e carabinieri
All’arrivo dei militari, il 56enne si sarebbe inizialmente calmato, per poi riprendere poco dopo il comportamento aggressivo. Durante le operazioni di contenimento avrebbe colpito la militare con un calcio allo stinco e alcuni schiaffi mentre il carabiniere donna si trovava a terra. Nel corso della perquisizione gli è stato inoltre trovato addosso un coltello.
Ha respinto le accuse
L’uomo, con precedenti anche recenti per resistenza a pubblico ufficiale, è comparso davanti al giudice Alessandro Chionna per l’udienza di convalida. Ha respinto tutte le accuse, sostenendo che il coltello fosse in realtà un piccolo temperino utilizzato come portachiavi e negando di aver aggredito il personale sanitario e i militari.
Resta in carcere
La Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, mentre la difesa aveva sollecitato una misura meno afflittiva. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il trasferimento in carcere, evidenziando, tra le motivazioni, il possesso dell’arma da taglio e i numerosi precedenti dell’indagato, risalenti fino al 2004. Secondo il magistrato, tali elementi escludono l’idoneità di misure alternative come gli arresti domiciliari.
