Frecciarossa a Malpensa, Giorgetti: «La mia più grande sconfitta»

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MALPENSA – Le corse di prova effettuate nel 2021 lasciavano presagire il ritorno del Frecciarossa a Malpensa entro i cinque anni successivi, un obiettivo peraltro messo nero su bianco nel Piano quinquennale di investimenti del gruppo Ferrovie dello Stato. Ma le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sono una nuova doccia gelata: «L’aeroporto di Malpensa continua a crescere e a creare occupazione, quello che manca, ed è la mia più grande sconfitta, è l’Alta velocità: un Frecciarossa o anche un Italo, che connetta Malpensa a Roma, ma non si può».

Sovraccarico 

Lo ho detto sabato pomeriggio, a Varese, durante l’evento “La Lombardia che vorrei”. Ma se il suo sano realismo sembra allontanare ancora di più la prospettiva del ritorno dei treni ad alta velocità in brughiera, dall’altro il suo interessamento potrebbe riportare il tema sui tavoli che contano. Anche se i problemi da risolvere, per sua stessa ammissione, non sembrano di facile soluzione. «Un collegamento diretto Malpensa-Roma – ha detto – consentirebbe a un bacino di qualche milione di persone la possibilità di prendere il treno senza andare in centro città a Milano e con i parcheggi scomodi. E’ un win-win per tutti. Penso che sia un’opportunità, più volte l’ho fatto presente ai soggetti interessati». Tuttavia, ha concluso, «ci sono problemi di sovraccarico della rete, ma non è il mio mestiere».

Il precedente 

Il primo esperimento del Frecciarossa a Malpensa fu fallimentare. La corsa inaugurale avvenne il 13 settembre 2010 alla presenza dell’allora sindaco di Milano, Letizia Moratti, e del governatore Roberto Formigoni. Un anno e mezzo dopo – il 18 maggio del 2012 – nel silenzio più assoluto Ferrovie dello Stato cancellò tutti e quattro i servizi giornalieri che permettevano di raggiungere Roma in 4 ore e 24 minuti senza cambiare convoglio a Milano Centrale. La ragione fu lo scarso utilizzo, dovuto sia al numero esiguo di frequenze sia al delicato momento dello scalo varesino che, all’epoca, era nel bel mezzo di una profondissima crisi. Con quasi 29 milioni di passeggeri all’anno, oggi lo scenario a Malpensa è totalmente differente. Ma nonostante il pressing del ministro, il ritorno del Frecciarossa per le Ferrovie non sembra una priorità. 

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