Novara, la pagella della destra in Provincia: Gigantino “cattivo” Laterza “buono”

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Luigi Laterza (a sinistra) e Mauro Gigantino durante la conferenza stampa di marzo in cui anunciarono o l0uscita da FdI

NOVARA – Macchè vendetta di Fratelli d’Italia! La revoca delle deleghe a Mauro Gigantino era una “necessità”. Parola dei capigruppo del centrodestra di Palazzo Natta,  Lido Beltrame (FdI)  Andrea Crivelli (Forza Novara)  e Pietro Palmieri (Lega).

I tre, dopo il pezzo di Malpensa24 sulla “cacciata” del consigliere delegato passato da Fratelli d’Italia a Futuro Nazionale hanno divulgato una nota in cui mettono alcuni puntini sulle i.  Anzitutto spiegano di non essere affatto estranei alla scelta, che hanno «condiviso con il Presidente della Provincia Marco Caccia».

«Una scelta – scrivono –  di natura politica, oltre che amministrativa, resa necessaria dall’evoluzione delle posizioni assunte dal consigliere Gigantino negli ultimi mesi».

E poi la spiegazione.

«Dopo l’uscita dal partito con il quale era stato eletto e il successivo approdo a un diverso progetto politico, le sue iniziative e le sue dichiarazioni hanno progressivamente collocato la sua azione al di fuori della coalizione di centrodestra che governa il Comune di Novara. La stessa coalizione che amministra anche la Provincia e moltissimi Comuni del nostro territorio. Gli attacchi rivolti a Novara alla maggioranza del sindaco Alessandro Canelli e l’apertura di un percorso politico alternativo rendono evidente una collocazione incompatibile con il mantenimento di responsabilità di governo anche in Provincia, dove peraltro in questi quasi due anni di mandato con deleghe rilevanti come quelle all’ambiente non sono stati perseguiti obiettivi significativi di interesse dei nostri Comuni e le attività amministrative svolte sono spesso state supplite dal Presidente stesso o da altri Consiglieri provinciali».

Insomma: Gigantino è uscito di fatto dalla maggioranza e, per sovrannumero, non era neppure un granchè come consigliere delegato.

Lavagna dei buoni e dei cattivi

Poi (e questa è forse l’unica cosa sorprendente della dichiarazione dei tre capigruppo) Crivelli, Laterza e Palmieri caricano ulteriormente mettendo a confronto la posizione di Gigantino con quella di Luigi Laterza.

Il quale «pur condividendo con Gigantino un analogo percorso di uscita dal suo partito di elezione – scrivono – e la comune appartenenza al gruppo provinciale, ha sempre mantenuto un comportamento improntato alla lealtà istituzionale nei confronti della maggioranza che amministra Borgomanero e ha ribadito il proprio sostegno alle amministrazioni di centrodestra».

«Due comportamenti profondamente diversi – puntualizzano –  ai quali non potevano corrispondere le stesse conseguenze politiche e amministrative. Ci chiediamo, anzi, come possano convivere atteggiamenti così diversi entro lo stesso gruppo consiliare in Provincia».

Le ragioni e le astuzie

Nel passaggio – nel quale si riconosce nitidamente la mano di Andrea Crivelli, il più avvezzo dei tre agli astuti equilibrismi della politica-politica – c’è evidente il tentativo di tenere Laterza il più stretto possibile alla maggioranza, sia in provincia che, soprattutto, a Borgomanero.

Se non anche un occhieggiamento a quella che è la mentore di Laterza, l’assessore regionale alla cultura Marina Chiarelli, “patron” della costruzione di un’area civica nell’orbita del governatore Alberto Cirio, presentata nelle scorse settimane a Borgomanero con Laterza tra i protagonisti.

Un’area a cui, soprattutto per il futuro, almeno un pezzo dell’attuale centrodestra guarda evidentemente con qualche interesse. O con preoccupazione.

«Compattezza e senso delle istituzioni»

La nota dei tre capigruppo si chiude poi con una rituale proclamazione di principi.

«La nostra maggioranza continuerà a lavorare con serietà, compattezza e senso delle istituzioni per il bene del territorio. All’interno della coalizione c’è spazio per il confronto e anche per sensibilità diverse, ma non per chi sceglie di collocarsi politicamente altrove mentre pretende di mantenere incarichi fiduciari conferiti dalla stessa maggioranza. Coerenza, lealtà e rispetto del mandato ricevuto  restano valori imprescindibili dell’azione amministrativa. Valori che per noi non sono negoziabili. Mai».

Si profila un autunno caldissimo per la scena politica novarese…

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