Olgiate, una piazza intitolata a monsignor Aldo Zecchin: il 9 febbraio la cerimonia

Zecchin Monsignor Aldo Cesare

OLGIATE OLONA – Piazzetta monsignor Aldo Cesare Zecchin. Largo Introzzi cambia nome, ufficialmente, è sarà intitolato al parrocco gentiluomo. C’è anche la data della cerimonia dell’intitolazione, il prossimo 9 febbraio, giorno in cui cade il quindicesimo anno dalla morte del parroco che ha lasciato un segno indelebile nella comunità olgiatese.

La cerimonia

All’intitolazione della piazzetta saranno presenti il parroco don Giulio Bernardoni, il sindaco Gianni Montano e i sacerdoti legati a don Aldo Zecchin per aver vissuto insieme a lui, a Olgiate, un pezzo del loro sacerdozio e che saranno sull’altare a concelebrare la messa delle 11 nella vicina chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo.

La cerimonia prenderà inizio al cimitero (ore 10), davanti alla tomba di don Aldo, con una preghiera e la deposizione di un omaggio floreale. Dopo di che ci si sposterà in largo Introzzi per la scopertura della targa e il “battesimo” ufficiale della piazzetta, per concludere con la santa messa.

Fede e concretezza

Don Aldo Zecchin, nato a Monza l’11 gennaio 1913, venne ordinato sacerdote dall’arcivescovo Schuster l’11 giugno 1938. Fece il suo ingresso nella parrocchia di Olgiate nel 1953, guidandola per 36 anni, ovvero fino al 1989.

Da subito don Zecchin si rivelò lungimirante e molto attento sia alla vita spirituale, sia alle esigenze materiali della parrocchia. Nella prepositurale dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo ultimò i lavori avviati dal predecessore don Ferdinando Zappa, ovvero i restauri alla cappella della Madonna del Rosario e al pronao e fece altri abbellimenti e migliorie agli affreschi della cappella San Giuseppe, al mosaico altare del Sacro Cuore di Gesù, oltre a rinnovare gli arredi e gli impianti di illuminazione e amplificazione. Sotto il suo mandato di parroco poi rinnovò il presbisterio e restaurò tetto del cupolone della chiesa. Inoltre effettuò molti interventi di recupero nelle chiesette sussidiarie di San Gregorio Magno e Sant’Antonio abate ed edificò la chiesa parrocchiale del rione Gerbone.

A don Aldo si deve anche la costruzione dell’oratorio femminile Immacolata e del Centro familiare Santo Stefano. Accanto a tutte queste opere “terrene” don Aldo è ricordato per la sua alacre azione spirituale, per le moltissime attività parrocchiali, per l’assistenza ai malati e l’educazione dei giovani, a partire dall’asilo Landriani, istituzione alla quale non fece mai mancare la sua presenza e vicinanza.

Raggiunta l’età della pensione, nel 1989 don Zecchin lasciò la parrocchia e per dieci anni fu assistente spirituale nella casa di riposo Bellaria di Appiano Gentile. Nel 1998 tornò a Olgiate Olona e visse tra la gente. L’anno dopo venne insignito del titolo di Monsignore e nominato cappellano di Sua Santità. Nel 2002 ricevette dall’amministrazione comunale la benemerenza civica il Cardo d’oro. Nel 2003 don Zecchin si trasferì a Varese a Casa San Giuseppe dove morì il 9 febbraio 2005.

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