PADOVA – Cuore Pro Patria. Dopo il blitz in campionato a Crema e il colpaccio in Coppa Italia a Mantova, i tigrotti di mister Colombo centrano il terzo risultato utile consecutivo in trasferta, fermando sull’1-1 la capolista Padova dell’ex Genoa Vincenzo Torrente e del diesse ex Milan Massimiliano Mirabelli, sin qui sempre vittoriosa all’Euganeo.
Un pareggio voluto, cercato e soprattutto meritato, ottenuto peraltro in rimonta, dopo che i biancoblù – autori di un primo tempo ordinato e attento – avevano di fatto regalato al quarto d’ora della ripresa il vantaggio ai patavini, realizzato da Mattia Bortolussi al 60′ su un’uscita errata del portiere Rovida, fin lì protagonista in positivo.
Ma, nel momento di difficoltà e del possibile sconforto, ecco la grande reazione di carattere, di personalità e di gioco della Pro: trascinata da un Fietta superbo ed eterno, i bustocchi raggiungevano l’1-1 all’81′, grazie al rigore (il primo stagionale) trasformato da Davide Castelli, che qualche istante prima si era visto negare la gioia del gol da Antonio Donnarumma, fratello del portiere della nazionale azzurra Gigio.
In una classifica guidata dal Padova a 17 e chiusa ad 1 punto dal fanalino Alessandria, la Pro Patria tocca quota 8, mantenendosi a +1 sulla zona playout (e a -1 sul decimo posto playoff).
Le pagelle: Fietta immenso
Rovida 5; Moretti 6, Fietta 7.5, Saporetti 6.5; Renault 6, Nicco 6 (30′ st Marano 6), Bertoni 6.5 (21′ st Lombardoni), Mallamo 6.5 (30′ st Citterio), Ndrecka 6.5; Stanzani 6.5 (21′ st Parker 6), Castelli 7 (41′ st Ferri). Colombo 7.
La partita: Rovida fa e disfa, Castelli segna
Senza lo squalificato Somma, mister Colombo ripropone l’undici corsaro a Crema, mettendo Fietta al centro della difesa e affidando a Bertoni le chiavi della manovra. La Pro, accorta e ordinata, tiene bene il campo, concedendo al Padova il minimo sindacale, con le principali occasioni peraltro tutte concentrate nel recupero del primo tempo: in particolare con Fusi e Varas, su cui Rovida si supera con una miracolosa doppia parata. All’intervallo sullo 0-0, nella ripresa i biancoscudati partono forte, ma è Castelli a sfiorare il vantaggio, negato da Antonio Donnarumma. A schiodare il risultato ci pensa al 60′ Mattia Bortolussi di testa, ma il gol patavino è viziato da un’uscita errata di Rovida. Colombo inserisce Lombardoni e Parker, ma è ancora Castelli ad avere al 75′ la palla buona per il pari, ma sull’assist di Fietta l’ex Villareal trova la miracolosa parata del fratello del ben più noto portiere della Nazionale azzurra e del Psg Gigio. I tigrotti ci credono e si guadagnano il rigore (fallo di mano di Bortolussi su colpo di testa di Saporetti) del pari: all’81’ dal dischetto è Davide Castelli a firmare l’1-1 (palla nel sette) andando poi ad esultare sotto la curva occupata dai tifosi bustocchi. Per l’ex Villareal, miglior marcatore tigrotto con Stanzani, è il terzo centro in campionato.
In & Out: la storia e Guardiola
Città che vai, Pro Patria che trovi. Per capire – se mai ce ne fosse ancora bisogno – la grandezza e la magnificenza della gloriosa storia (IN) dei tigrotti, conosciuti e valorizzati forse più lontano da casa che in città (Busto sveglia), è bastato guardare gli spalti dell’Euganeo, costellati da una gigantografia (nella foto): “Padova-Pro Patria le antiche tribune campionato 1942 1943“. Inutile aggiungere altro…

L’OUT della settimana – e non era difficile da immaginare – va invece al tecnico del City, pardon del Mantova Davide Possanzini, attesissimo ospite sabato prossimo allo “Speroni”. Ebbene al termine dell’incontro infrasettimanale di Coppa Italia contro la Pro, perso dai virgiliani 0-1 al Martelli, l’ex giocatore del Varese, fra l’altro compagno di squadra di Riccardo Colombo all’AlbinoLeffe, ha così dichiarato: “Preferisco perdere 100 partite così, piuttosto che giocare come hanno fatto loro“. Dichiarazioni figlie magari dell’amarezza bruciante della sconfitta, ma di dubbio stile.
Il tabellino
Padova-Pro Patria: 1-1 (0-0)
Marcatori: Bortulussi (PA) al 15’st, Castelli (PP) al 36’st su rigore
PADOVA (3-5-2): Donnarumma; Delli Carri, Crescenzi, Belli; Capelli (29′ st Kirwan), Fusi (29′ st Bianchi), Radrezza (35′ st Dezi), Varas, Villa (14′ st Favale); Palombi (14′ st Russini), Bortolussi. A disposizione: Zanellati, Rossi, De Marchi, Granata, Calabrese. Allenatore: Torrente.
PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Moretti, Fietta, Saporetti; Renault, Nicco (29′ st Marano), Bertoni (21′ st Lombardoni), Mallamo (29′ st Citterio), Ndrecka; Castelli (41′ st Ferri), Stanzani (21′ st Parker). A disposizione; Mangano, Vaghi, Bashi, Pitou, Piran, Minelli, Caluschi, Zanaboni. Allenatore: Colombo.
ARBITRO: Gigliotti di Cosenza (Bianchi di Pistoia e Giudice di Frosinone; Di Renzo di Bolzano)
NOTE – Terreno in buone condizioni. Spettatori: 1.610 paganti, 2.264 abbonati: incasso euro 12.269,80. Ammoniti: Palombi (P), Bortolussi (P), Renault (PP). Calci d’angolo: 3-2. Minuti di recupero: 2′pt, 4′st.
Next match: aspettando il Mantova
Si torna a Busto. Dopo tre trasferte consecutive – Crema, Mantova e Padova – la Pro Patria torna fra le mura amiche dello “Speroni”, alla ricerca della vittoria interna che latita da troppo tempo. L’avversario di turno sarà l’ambizioso Mantova di Galuppini, Monachello & C., guidato in panchina da quel Possanzini capace in Coppa di guadagnarsi le “simpatie” del pubblico biancoblù
