Pallacanestro Cerro, stagione tra gioia e rimpianti. E ora voglia di riprovarci

Pallacanestro Cerro serie C

CERRO MAGGIORE – Una stagione bella, bellissima, quasi perfetta. La Pallacanestro Cerro Maggiore è arrivata ad un tiro dalla Final Four per la serie B. Ad inizio campionato neanche a pensarci, l’obiettivo dichiarato era una salvezza tranquilla in C. Cammin facendo però il gruppo ha preso consapevolezza della propria forza e unità e ci ha provato fino alla fine. E adesso? Il General Manager Alessandro De Tomasi tiene i piedi per terra, ma assicura: “ci riproveremo”.

Un campionato di serie C quasi perfetto

Il campionato ero incominciato con l’obiettivo di una salvezza tranquilla. Partita dopo partita i ragazzi allenati da Chicco Sassi e Paolino Zocchi hanno mantenuto standard altissimi e chiuso la stagione regolare al primo posto. Il segreto? “Il gruppo, un gruppo fantastico” assicura De Tomasi.

Ad un tiro dalla Final Four

“La conclusione ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Siamo arrivati ad un tiro dalla Final Four per la serie B in gara-3 dello spareggio. Siamo consapevoli di essere stati battuti da una squadra, la Bocconi, super attrezzata per il salto di categoria. Ma siamo anche coscienti di aver chiuso una stagione clamorosa, nella quale abbiamo ribaltato i pronostici della vigilia” il bilancio del General Manager della Pallacanestro Cerro.

La forza del gruppo

Squadra che vince non si cambia. Il riconfermato staff tecnico guidato da Federico Sassi (con l’assistente Paolo Zocchi, lo staff medico, il preparatore e i fisioterapisti) ha deciso di ripartire dalla gara-3 contro Bocconi. E per farlo ha puntato sulla continuità. Una cosa insolita nella pallacanestro moderna. 10 giocatori su 10 giocheranno ancora per la Pallacanestro Cerro. “I ragazzi non vedono l’ora di riprovarci. Ecco perchè hanno voluto rimanere tutti molto volentieri. Il segreto è stato quello di creare un gruppo pazzesco. La nostra vera forza”. Alessandro De Tomasi non forza la mano. “Rimaniamo con i piedi per terra. Arriviamo ai playoff e poi vedremo. Sulla carta saremo la squadra da battere, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma vogliamo partire consapevoli dell’importanza del campionato e che le rivali si sono tutte rinforzate. Nessun volo pindarico”.

Ambiente incredibile. Marchio di fabbrica serietà ed entusiasmo

Durante i playoff la squadra e il pubblico erano una cosa sola. “Abbiamo avuto un grande seguito e un ambiente incredibile: oltre 200 spettatori sulle tribune, grigliate e birra prima delle partite ed un entusiasmo ai massimi livelli. Abbiamo rafforzato la società inserendo genitori giovani che si stanno dando una mano dal punto di vista organizzativo. Un segreto che ti aiuta a conseguire determinati risultati”. Per il futuro il marchio di fabbrica “made in Cerro” vuole essere riconosciuto e riconoscibile in tutta la Lombardia. “Il presidente Alberto Bombelli e tutti noi sappiamo di essere una realtà piccola, circondata da società più importanti. Noi però vogliamo essere caratterizzati da un aspetto di grande serietà, entusiasmo e organizzazione. Sperando che questo trademark venga percepito dall’esterno e che Cerro possa crescere sempre più”.

Pallacanestro Cerro serie C – MALPENSA24
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