VARESE – «L’obiettivo è portare il Campus ad essere il miglior training center d’Italia». Dalle parole di Federico Bellotto, chief operating officer della Pallacanestro Varese, risultano chiare le ambizioni della società per la struttura di via Pirandello. Che sarà al centro di un intervento di rinnovamento che rientra nella più ampia strategia di crescita della squadra biancorossa. Il progetto del Campus 2.0 è stato presentato questa mattina, venerdì 11 settembre (nelle foto qui sotto alcuni rendering).
I lavori
Bellotto ha illustrato i lavori, che renderanno gli spazi del Campus più moderni, funzionali e adeguati alle esigenze di Pallacanestro Varese. Non prima dei ringraziamenti per la famiglia Bulgheroni, le istituzioni (in prima fila ad ascoltare c’erano il sindaco Davide Galimberti e l’assessore allo sport Stefano Malerba), i partner e l’impresa di costruzioni Alfano. «Da dicembre 2023 abbiamo iniziato a parlare di questo progetto – ha detto – i lavori saranno su due livelli, tutto il piano terra e tutto il livello -1». Al piano terra ci saranno gli uffici della Pallacanestro Varese, il negozio ufficiale della società e il nuovo bar-ristorante. Al piano -1 saranno realizzati i nuovi spogliatoi e sarà creata una zona recovery nuova per la serie A, l’ufficio allenatori e staff della prima squadra e circa 1500 metri quadrati di spazi commerciali. Nascerà anche il PV Lab, un centro di recupero infortuni e sviluppo muscolare dedicato sia agli atleti biancorossi che agli sportivi amatoriali di alto livello. Il cronoprogramma prevede la fine dei lavori per il 30 ottobre 2027.
L’emozione della famiglia Bulgheroni
«Il campus continua a essere un elemento vivo per la città, un punto di riferimento per chi ama questo sport – ha detto Edoardo Bulgheroni di Bulgheroni spa – abbiamo deciso di dare alla Pallacanestro Varese un orizzonte temporale lungo che desse la possibilità di guardare in avanti qualche decennio. Sembra ieri l’inaugurazione del ’93, mi auguro di essere qua tra trent’anni e vedere come sarà il campus allora. Grazie a Luis, senza di lui non sono sicuro se avremmo concesso questo tipo di accordo». Lo ha ribadito anche Toto Bulgheroni: «Grazie alla mia famiglia, alle istituzioni e grazie a Luis. Di lui ho fiducia, gli ho dato qualcosa che non si può comprare: la mia credibilità che ho costruito nella mia vita, sono sicuro che è la cosa meglio riposta».

Parte di un percorso
«Le facility dell’Nba hanno un posto fisico unico dove far crescere la squadra tutta insieme: l’idea è quella – ha detto il ceo Luis Scola spiegando la filosofia dell’intervento – ma non abbiamo i soldi dell’Nba: abbiamo cercato di fare quello che riusciamo con le nostre possibilità. Le risorse spese qui sono importanti, sarà in parte con risorse nostre, in parte cercheremo finanziatori privati e in parte con i ricavi generati da struttura tramite la superficie commerciale». Quindi ha rimarcato l’importanza di questo tassello nel progetto di lungo termine più ampio avviato dalla società. «È fondamentale uno spazio come questo per il percorso che abbiamo iniziato. Investire nelle strutture per noi è fondamentale. È un passo in avanti importante ma non sarà l’ultimo».
Il video rendering
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pallacanestro varese campus – MALPENSA24


