BUSTO ARSIZIO – «Sono innocente, non ho ucciso Michele Della Malva». Resta fedele alla propria versione Adilma Pereira Carneiro, 49 anni, di origini brasiliane, accusata in concorso con Maurizio Massè dell’omicidio del secondo marito morto nel dicembre 2011 a Mesero. E accusa Massè, se Della Malva è stato avvelenato lo ha avvelenato il 59enne di Quarto Oggiaro vicino alle ‘ndrine.
Cinque ore davanti al Pm
La 49enne ha risposto per cinque alle domande del pubblico ministero di Busto Arsizio Ciro Caramore: l’interrogatorio è proseguito dalle 10.15 di oggi, mercoledì 19 febbraio, alle 15. «La mia assistita ha rigettato tutte le accuse – ha spiegato l’avvocato Edoardo Rossi, difensore della donna già a processo per l’omicidio di Fabio Ravasio, travolto da un’auto a Parabiago il 9 agosto scorso – E’ estremamente provata ma ha risposto a tutte le domande del Pubblico Ministero dando la sua versione. Che è sempre coerente: è innocente. Con Massè non c’è mai stata alcuna relazione e la signora Pereira Carneiro non ha avuto alcun ruolo nella morte del marito». Massè, fermato sabato e interrogato ieri dal Gip, ha a sua volta negato che con la 49enne ci sia mai stata una relazione, anzi davanti al Pm ne ha parlato malissimo, rigettando a sua volta l’accusa di aver assassinato Della Malva. Adilma accusa lui, così come aveva già fatto mesi fa, ma non avrebbe spiegato come il 59enne abbia ucciso e come faccia a saperlo.
Le modalità dell’omicidio
Per la procura, al contrario, Massè sedò Della Malva (in accordo con Adilma) costringendolo poi ad ingerire cocaina, per gli inquirenti l’uomo morì per avvelenamento da stupefacente. Ariane, figlia di Adilma, colloca Massè nella casa di Mesero la notte in cui Della Malva morì. La ragazza alle 5.30 chiamò la madre dicendolo che il marito stava male. La madre le avrebbe detto che avrebbe chiamato lei il 112. Una chiamata, però, partita alle 10.34 (la trascrizione è agli atti), ovvero 5 ore dopo l’allarme dato da Ariane. Quando ormai Della Malva era morto. Mentre questo accadeva la 49enne non era presente, era infatti all’ospedale Buzzi di Milano perché i tre gemelli avuti con Della Malva stavano male. Il fascicolo relativo all’omicidio di Della Malva sarà ora trasferito per competenza territoriale alla procura di Milano.
