BUSTO ARSIZIO – «È bello vedere tutti insieme genitori, ragazzi che devono scegliere e ragazzi che hanno già scelto e ora fanno da guida a quelli più piccoli di loro». È soddisfatta l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo, di fronte al fiume di visitatori che ha partecipato alla quarta edizione del Salone dell’Orientamento per i ragazzi delle terze medie, nelle sale gemelle del Museo del Tessile di Busto Arsizio.
Il format
Un format ormai consolidato che ha visto una ventina di istituti scolastici superiori della città e del territorio circostante mettersi “in vetrina” con i loro stand informativi, ma soprattutto con i loro studenti più “grandi” in versione di tutor – ma anche “testimonial” – per i ragazzi di terza media che da qui a pochi mesi dovranno compiere una delle prime scelte importanti della loro vita. «Scegliete in base alla vostra passione e al percorso evolutivo che immaginate, ma con la consapevolezza che potrete anche sbagliare, perché ogni esperienza di errore diventa comunque un momento di costruzione del vostro futuro» l’appello dell’assessore Colombo in occasione del taglio del nastro del Salone.
Il futuro di Busto

«Qui c’è il nostro futuro» ha proclamato la presidente del consiglio comunale Laura Rogora, presente all’apertura della giornata insieme al vicesindaco Luca Folegani e al presidente della commissione cultura e istruzione Orazio Tallarida. Per accompagnare i ragazzi e le famiglie verso la loro scelta, a fianco dei rappresentanti delle scuole erano presenti anche gli specialisti (tra cui psicologi e psicoterapeuti) della Cooperativa Davide Onlus, realtà bustocca che si occupa di gestire gli sportelli di counselling e orientamento nelle scuole della città e che si è messa a disposizione per chiarire dubbi e domande, oltre ad uno stand di Fili Urbani, il progetto intergenerazionale che sta cercando di intercettare i giovani in vista del futuro “Boost” di piazza mercato.
Quale scelta dopo la terza media? A Busto torna il Salone dell’Orientamento
