BUSTO ARSIZIO – “Da una trasferta si deve tornare senza voce, non senza vita, perché nessuna passione dovrebbe costare l’addio, perché nessuna famiglia dovrebbe aspettare un figlio che non rientra”.
La pioggia e il freddo non hanno fermato il ricordo per Raffaele Carlomagno, la cui commemorazione – svoltasi martedì sera nel settore popolari dello stadio “Speroni”, ad un anno esatto dalla tragica e prematura scomparsa – ha chiamato a raccolta tantissimi tifosi, tutti uniti sotto un unico striscione: “Col tuo nome addosso! Raffa vive per sempre”

Tantissimi tifosi, dicevamo
Non solo della Pro Patria, con una delegazione di calciatori capitanata da Davide Ferri, dal diesse Sandro Turotti e dall’avvocato Rosanna Zema (che lo scorso 25 gennaio a Novara aveva personalmente deposto in curva un mazzo di fiori per Raffa): “Nonostante la situazione di classifica e questa ricorrenza nefasta, vedere tutta questa gente dimostra un grande senso d’attaccamento e un tangibile segno d’unione. Un messaggio per la squadra: spero che i giocatori si rendano conto di cosa c’è dietro al tifo“.
Non solo della politica, con l’Assessore Paola Reguzzoni a mettere a tacere ogni polemica in merito all’intitolazione della curva a Raffa: “Anche dopo la morte, Raffaele è stato generoso: ha donato gli organi, ridando vita e speranza ad altre sei persone. È giusto che la città lo ricordi non per come è morto, ma per la sua vita spesa ad aiutare gli altri“.
Non solo del mondo del volontariato, con l’associazione Love a ricordare i progetti di solidarietà nel nome di Raffa: “Avevamo promesso che non sarebbe stato dimenticato. E così è stato e sarà: entro il 2027 inaugureremo in Kosovo il campo sportivo che intitoleremo a lui”.
Non solo della tifoseria biancoblù, presente in massa con tutte le proprie anime, d’ogni età: “Vorrei solo che la sua vita fosse giudicata non per come è terminata, ma per come l’ha vissuta. E spero che il suo ricordo viva per sempre nei nostri gesti”.
Ma soprattutto del mondo ultras, con delegazioni provenienti da tutta Italia: dalle vicine Legnano, Monza, Novara, Vercelli, Sesto, Mortara e Corbetta fino a Trento e Trieste, senza dimenticare Ferrara, scossa dalla recente scomparsa a soli 39 dello storico capitano dalla C alla serie A Nicholas Giani, indimenticato ex tigrotto: “Un anno dopo, Raffaele non è un ricordo lontano: è una presenza che resta. Raffaele continuerà a vivere nel modo più ultras che esista: nella memoria di chi non dimentica. Perchè un ultras non muore mai. Raffaele ultras per sempre!“.
Mazzi di fiori, il gesto di Piran
A margine di una serata davvero emozionate, toccante e commovente, vorremmo ricordare – fra le tante parole spese che hanno toccato le corde del cuore – il bellissimo gesto dell’ex tigrotto Leonardo Piran, uno che la maglia biancoblù l’ha vestita sin da bambino onorandola fino all’ultimo giorno, prima del suo sofferto passaggio alla Pro Vercelli. Prima della commemorazione, Leo ha chiesto, e ovviamente ottenuto, il permesso di depositare un mazzo di fiori (in tanti lo hanno fatto, soprattutto le tifoserie organizzate provenienti da tutta Italia) sotto il murales dedicato a Raffa con una dedica speciale: “Raffaele sempre con noi!”.
Raffa per sempre con noi
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