BUSTO ARSIZIO – C’è un video che scotta. Un frame che da settimane ormai rimbalza nelle chat degli addetti ai lavori della politica cittadina e che oggi, 23 dicembre, fa da detonatore al direttivo d’urgenza convocato nella sede della Lega. Protagonista il segretario cittadino nonché assessore all’economia, Alessandro Albani, contro il capogruppo Simone Orsi, presidente della commissione bilancio. Uno scontro che sembra il chiaro segnale di una tensione elettrica che attraversa il Carroccio mentre si ridisegnano gli equilibri per il futuro di Palazzo Gilardoni.
Quel “Vaffa” in Commissione
Per capire il clima del direttivo di stasera bisogna tornare alla celebre seduta di commissione dello scorso dicembre. Mentre i riflettori erano tutti concentrati sulla lite tra il sindaco Antonelli e Max Rogora, poi diventata un video virale, pochi minuti prima si consumava – in diretta streaming – il corto circuito tutto interno alla Lega, passato allora inosservato ai più.
Albani arrancava con i numeri di Imu e Irpef incalzato dalle domande dell’ex sindaco Gigi Farioli, cercando “l’aiuto da casa” della dirigente alle finanze, quando viene sollecitato dal presidente della commissione Orsi: «Ma almeno a questa sai rispondere?». Una domanda, quella del capogruppo, che il microfono acceso coglie distintamente e che fa saltare i nervi all’assessore: Albani scatta in piedi, si avvicina con fare minaccioso e intima al collega di partito di «smetterla di rompere i coglioni». È normale che una figura istituzionale risponda ad una semplice domanda di un suo pari in questo modo nell’aula del consiglio comunale? Di politico c’è poco. Ed è uno sfogo scomposto che oggi, alla luce degli ultimi fatti, assume il valore di un campanello d’allarme: la convivenza in via Culin è alla stregua di una polveriera.
Lo strappo
L’ultima querelle sulla stazione di Beata Giuliana – con Albani che ha pubblicamente avallato le critiche del segretario di Forza Italia Alberto Riva contro un’uscita innocente del proprio capogruppo – assume così un significato politico diverso alla luce della tensione mostrata dal video. Non un episodio isolato, ma la conferma di una convivenza difficile e di uno strappo interno alla sezione che forse la fin troppo prevedibile tregua di facciata da sancire nel direttivo, o la tirata d’orecchi al segretario, non riuscirà a ricucire. Il punto, con il 2027 alle porte e la candidatura a primo cittadino che i rumors danno in quota Lega, è che in via Culin non possono permettersi lotte intestine. Né tantomeno una segreteria che va a rimorchio degli alleati.
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