RIVOLTA IN CUCINA CON BIGMATCH: “Menù stratosferico per lo Chef Allegri”

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Paolo Rivolta 

Juve Inter, il derby d’Italia. La sfida più chiacchierata di sempre, da molto prima del famoso scontro Ronaldo Iuliano, stile bignè “spiaccicato” contro un muro, con l’arbitro Ceccarini che non ci capì nulla (e ancora oggi persevera sostenendo la sua pessima decisione), peggio di quel cuoco americano che sponsorizzava orgoglioso la sua “pasta italiana” spaghetti e ketchup. Per noi amanti della buona cucina, il “ke ciap” (ketchup) porta alla mente soltanto un bel fondoschiena femminile, immaginatevi la delusione a pensarlo come condimento, per di più sulla pasta…orrore.

Juve miglior menù d’Europa

Una Juve stratosferica, a parer mio, la miglior squadra d’Europa, paragonabile non solo ad una pietanza particolare, ma ad un intero menù di altissimo livello; dall’altra l’Inter che mi ricorda un buon ristorante che però alterna portate ottime ad abbinamenti talvolta da rivedere. C. Ronaldo, Dybala, Mandzukic, Pjianic, da una parte, come dire agnolotti, bagna cauda, vitello tonnato e fritto misto alla piemontese, insomma prelibatezze da leccarsi i baffi. Icardi, Perisic, Keita, Skriniar, ottimi ingredienti, ma la buona riuscita del piatto è troppo legata alla loro amalgama, un po’ come con la crema di mascarpone che si mette sul Pandoro, se la lavori tanto e ti ci applichi, il risultato è garantito, ma se non amalgami bene uovo, zucchero e mascarpone, conviene lasciar perdere e servire soltanto il Pandoro.
Questa sarà la chiave del match per i nerazzurri, la coesione tra i reparti e una grinta/amalgama fuori dal comune, quella “garra charrua” citata più volte dall’ex Lele Adani.  Inter che punterà certamente su Icardi sempre letale con la Juventus, ma anche sulla solidità difensiva grazie al duo De Vrji–Skriniar.  Non ci sarà partita sugli esterni essendo il pronostico nettamente a favore dei bianconeri; stesso discorso sul centrocampo, salvo che non arrivi qualche lampo di Perisic, che potrebbe dare quel tocco in più, un po’ come il verzino nella “Cassòla”.

Chef Allegri in poltrona

Per lo chef Allegri non sarà certo la partita della vita, avendo un vantaggio abissale in chiave scudetto, ma certamente una partita importante, l’ennesima da vincere, per confermare il prestigio delle “tre stelle”.  Lo chef Spalletti, dall’altra dovrà presentare piatti semplici, ma non banali. Poche pietanze insomma, ma ben fatte. Scordiamoci le mangiate abbondanti in trattoria, quelle van bene con le “provinciali”, domani si va a mangiare a casa della Signora. Abito elegante, senza tanti fronzoli, orologio delle grandi occasioni e … vietato presentarsi a mani vuote.

Cosa mangiare con il big match

Stasera ore 20.30. Il milanese arriverà di corsa dall’ufficio. E’ il derby d’Italia. Ascoltatemi, mettetevi comodi, prendete il telefono, ordinate una pizza Margherita. Non siate banali però, non limitatevi alla classica birra da 66cl, si gioca nella prima capitale d’Italia, andate in cantina e prendete una bottiglia di prosecco, di quelli buoni; niente champagne, mi raccomando, quella è roba per francesi. Questo, invece, è il derby d’Italia. Piatto semplice, ma non scontato: ci sono le bollicine. Buon Juve-Inter a tutti.

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