Sacco viola più leggero e la differenziata vola: con Coinger tutti comuni “ricicloni”

JERAGO CON ORAGO – Il sacco viola si alleggerisce in media del 30% (da 95 a 68 chilogrammi pro capite) e la raccolta differenziata “vola” sopra l’80%: la rivoluzione della raccolta puntuale dei rifiuti Coinger inizia già a dare risultati concreti. E tutti i 22 comuni Coinger diventano “ricicloni, visto che centrano i target con cui Legambiente certifica gli obiettivi di differenziazione dei rifiuti.

Numeri da record

Nella nuova “casa” di via 4 Novembre a Jerago con Orago l’amministratore delegato di Coinger Giorgio Ginelli – affiancato dal direttore generale Paride Magnoni, dal presidente dell’assemblea dei sindaci Mauro Croci e dal primo cittadino ospitante Emilio Aliverti – sfodera i numeri. Quelli del budget 2024 approvato dai sindaci: «Ricavi +6,6%, a fine anno prevediamo un utile. La società è sana e solida». E quelli della raccolta rifiuti del 2023, anno primo della nuova raccolta puntuale. «Rispetto al 2022 la produzione totale passa da 39190 tonnellate a 37970 tonnellate – rivela Ginelli – quasi 1100 tonnellate di rifiuti in meno, un dato che corrisponde alla produzione di un paese di circa 2200 abitanti. Ognuno dei 90600 cittadini passa da 430 chili a 419 chili pro capite all’anno. Un risultato che va nella direzione del risparmio di CO2 e della tutela dell’ambiente».

Meno viola, più carta e cartone

Scendendo nel dettaglio, Ginelli mostra come sia il sacco viola quello che è diventato, in media, più leggero: da 95,76 kg pro capite del 2022 a 68,82 kg, circa il 30% in meno. Un risultato virtuoso che «permette di sterilizzare gli aumenti dei costi delle gare per lo smaltimento» e che quindi ha un doppio riflesso in termini economici e ambientali. Per converso, aumenta la raccolta differenziata, mediamente dal 76,3% del 2022 all’80,4% del 2023 nei comuni dell’area Coinger. «Sono aumentati in particolare la raccolta della plastica e dell’umido – spiega l’AD – ma se guardiamo la “torta” dei rifiuti, il sacco viola cuba appena il 16% del totale, mentre la frazione preponderante è la carta e cartone, effetto degli imballaggi dell’e-commerce».

«Più abbandoni? No»

E a chi potrebbe vedere in questi numeri un aumento degli abbandoni, Ginelli ribatte chiaro e netto: «Rifiuti abbandonati e gettati nei cestini rientrano sempre nei 68 chili pro capite del sacco viola. Consideriamo fisiologico un aumento del 5-7% degli abbandoni in questa prima fase della “rivoluzione”, il che ci fa confidare di poter scendere in prospettiva fino ad una produzione di 60 chili pro capite». Nel frattempo, l’AD conferma la strategia “waste free” di Coinger: «Task force contro gli abbandoni nei boschi, segnalazioni tramite App e svuotamento dei cestini rafforzato. Ma non vediamo gli scenari catastrofici che certi detrattori immaginavano, segno che la cittadinanza ha risposto. Dai sopralluoghi che facciamo emerge un territorio ordinato e conferimenti corretti».

Disservizi in calo e nuovi investimenti

I disservizi infatti sono in calo. «Nel 2023 ci sono state 5600 segnalazioni di mancati ritiri, con punte tra marzo e maggio», come fa sapere il direttore Magnoni. Su circa 2,6 milioni di “prese” all’anno. «E da inizio 2024 la riduzione dei disservizi è di circa il 15%» rispetto all’anno precedente. Rimangono sotto l’1% le rotture dei bidoni sui circa 360mila consegnati finora. Non si fermano invece gli investimenti: in programma il potenziamento dei distributori di sacchetti (quattro in più ad Azzate, Albizzate, Castronno e Oggiona Santo Stefano), ma anche la dotazione di defibrillatori in tutti i 12 centri raccolta oltre che nella sede di Jerago con Orago, sul cui tetto verrà installato un impianto fotovoltaico.

Verso la tariffa puntuale

Infatti Coinger guarda già al futuro. Verso il prossimo step, l’avvio della tariffa puntuale di bacino dal 1° gennaio 2025. Quando, annuncia Ginelli, «il cittadino toccherà con mano i risultati». E il presidente Mauro Croci rivela che «qualcuno dei Comuni che aveva scelto la “doppia velocità” per l’avvio della tariffa puntuale ha già mostrato l’intenzione di allinearsi agli altri». In attesa degli ultimi passaggi burocratici nei consigli comunali, la società «sta perfezionando il sistema di misurazione», ed «entro marzo verrà completata la distribuzione dei kit per le utenze non domestiche». Nel frattempo, Coinger andrà all’attacco degli evasori – le 1800/2000 utenze non censite da far emergere perché «acuiscono gli abbandoni e fanno diminuire la base imponibile a danno di tutti gli utenti» – anche grazie alle 44 fototrappole acquistate per i Comuni soci.

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