Samarate al Centro, Davide Macchi lascia. Al suo posto l’ex leghista Brambilla

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Davide Macchi (a sinistra) e Maurizio Brambilla

SAMARATE – Davide Macchi si è dimesso da consigliere comunale di maggioranza, quota Samarate al Centro. Al suo posto entra l’ex leghista Maurizio Brambilla. Che, dopo lo strappo con il centrodestra del secondo mandato di Enrico Puricelli, ha deciso di intraprendere un percorso locale di stampo civico. Ora sosterrà invece il centrosinistra allargato che governa la città dal 2024, guidato dal sindaco del Pd, Alessandro Ferrazzi.

Davide Macchi lascia

Una nuova avventura lavorativa, che lo porterà a vivere a Chiari, in provincia di Brescia: è ciò che ha spinto Davide Macchi a lasciare il suo ruolo da consigliere comunale di Samarate al Centro. Quindi saluta la sua (ex) squadra e ringrazia per il lavoro svolto. Con un’ultimissima frecciata, scoccata prima di cominciare il nuovo percorso: «Il 2026 possa essere l’anno dell’effettivo cambio di marcia per questa amministrazione». Ecco il testo integrale firmato dall’ex consigliere:

Con la presente, intendo rassegnare formalmente e con effetto immediato le mie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale del Comune di Samarate per motivi personali e professionali.
Nei mesi successivi alle elezioni del maggio 2024, la mia vita è completamente cambiata, in questo anno mi sono sposato e ho trovato un impegno come docente in un Istituto paritario nella città di Chiari (BS), dove ho preso residenza. Tutto ciò limita la mia disponibilità e soprattutto la mia presenza sul territorio, costante che reputo necessaria per poter affrontare in modo ottimale il ruolo di Consigliere Comunale.
Ringrazio il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio per questi mesi condivisi e ringrazio il mio gruppo Samarate al Centro che mi ha sempre dato fiducia e supporto. Ma soprattutto ringrazio coloro che hanno scelto di affidarmi il loro voto alle scorse elezioni.
Lascio con grande dispiacere questo ruolo, con la consapevolezza di non poter dare quanto necessario. Lascio con grande dispiacere ma con la consapevolezza e la serenità che chi mi sostituirà saprà fare un ottimo lavoro.
Nella speranza che il 2026 possa essere l’anno dell’effettivo cambio di marcia per questa Amministrazione di cui ho fatto parte, auguro buon lavoro a tutto il Consiglio Comunale di Samarate.

Tocca all’ex leghista

Tocca a Maurizio Brambilla, primo dei non eletti di Samarate al Centro alle scorse Amministrative. Una storia con l’Alberto da Giussano cucito sulla giacca, la sua: leghista della prima ora, con alle spalle un’esperienza di oltre vent’anni nella politica attiva di Samarate.
Durante lo scorso mandato amministrativo – il Puricelli bis – è però andato in rotta con il centrodestra. Lo ricordano i molti interventi in aula, spesso controcorrente. Ma anche le astensioni o le mozioni per chiedere interventi alla sua maggioranza.
Alla fine si è allontanato anche dal Carroccio, strappando con la linea di Matteo Salvini. E si è avvicinato al Partito Popolare del Nord, il movimento fondato dall’ex ministro Roberto Castelli che – lo dice lo slogan – si basa sui concetti di autonomia e libertà.
Oggi rappresenta Samarate al Centro – a cui si è avvicinato con le ultime elezioni comunali – per seguire un percorso più civico, in linea con le direttive più volte ribadite dal leader Luca Macchi. Anche perché, nonostante il suo lungo passato nella Lega, adesso Brambilla entra a far parte di un governo di centrosinistra a trazione Partito Democratico. Confermando la presenza di molte, sempre di più, anime politiche differenti all’interno della coalizione Ferrazzi.

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